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Una delle cose più belle dei viaggi sono gli incontri che si susseguono.
In queste prime due settimane ho incontrato tantissime persone, con le quali ho scambiato e incrociato attimi di vita. Sì perchè è di questo che si parla: tu hai il tuo cammino e poi ti ritrovi a percorrere piccoli e brevi tratti di questa strada con qualcuno.
E’ come se tu fossi su un’autostrada con tante strade che si immettono e altrettanti svincoli: da destra e sinistra continuano a sfrecciare altre auto. Per qualche chilometro rallentano si accostano alla tua, ma poi tu continui per la tua strada…

Stasera ho conosciuto Dario, giovane tassista romano. 
Salgo sul taxi e noto stranamente un ragazzo giovane. L”istinto è quello di chiedergli: ‘scusa, ma da quanto fai questo lavoro?’ Sei giovanissimo!’ e così parte a raccontarmi la sua storia.
Dario è laureato in urbanistica con laurea magistrale a pieni voti, ha tentato la strada negli studi di architettura, ma così come mi ha detto:
‘in ufficio, mi sentivo soffocare. Un giorno ho pensato che avrei voluto fare un lavoro libero, a contatto con la gente, ma da solo. Ho pensato al tassista perchè mi permette di avere anche tempo libero per la mia vera passione, la musica. Suono il piano faccio musica elettronica’

Tempo zero e ci troviamo a parlare di Subsonica, lirica, musica classica e di quanto la vita va vissuta seguendo la propria passione. Gli racconto sinteticamente anche la mia storia e ci troviamo sulla stessa linea: l’uomo è nato per essere felice, purtroppo spesso ce lo dimentichiamo perchè concentrati a vivere la vita che ci dicono dovrebbe essere vissuta… e rincorriamo strade che soffocano l’istinto, i valori, lo spirito, l’anima, l’unica che se ascoltata ci riporta sempre sulla strada giusta… il famoso ‘ricalcola il percorso!’.

Cavolo, il tassista laureato mi mancava… meraviglioso! Ma sai che ti dico? Dario, tu oggi sei felice?’
‘Sì, tanto. Non cambierei mai la mia vita. Non mi interessa se guadagnerò meno, perchè oggi sono l’uomo più felice del mondo e tu Rosa sei felice?’
‘Sì Dario, anche io sono felice… e non sai da quanto tempo aspettavo di riprovare questa sensazione’.

Facebook post 12 luglio 2014

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