Shares

La grande ‘piaga social’ dei profili semi-compilati… le aspettative di Manager e professionisti che mi contattano e lo stupore di scoprire che la prima cosa da fare è mettere ordine alla propria ‘social sciatteria’.

Sì, hai letto bene: la social sciatteria. Con questo termine ho definito  quell’istinto innato proprio di molti professionisti (che non sono professionisti del digitale) che non mettono attenzione all’ABC della comunicazione digitale e social. Cosa intendo per ABC? Il proprio profilo, chiaro!

Strategie e tecniche sopraffini.
Corsi workshop e planning appresi dai più grandi guru del web (magico) marketing e che cerchi di mettere in pratica.
Bio professionali con improbabili job description che mirano a carpire l’attenzione di followers in due nano-secondi.
Ore e ore a studiare libri sulle tecniche di comunicazione efficace, public speaking, postura e tono di voce, immagine digitale per ottenere successo: professionista o manager ormai sai che è fondamentale essere vincenti anche così!
Uno slang che mixa con maestria termini snocciolati con una velocità e un tono talmente sicuro da farmi sentire alle volte imbecille perchè, davvero, spesso non li comprendo nemmeno io.
Spesso queste persone sono professionisti o manager che lavorano per aziende o PMI e quindi, altrettanto spesso mi ritrovo a ricevere richieste di amicizia proprio da loro.

Oggi mi chiedi l’amicizia su Facebook, e poi?

E poi vengo sul tuo profilo perché, prima di accettare di connettermi con te (sì, anche su Facebook), vorrei capire qualcosa in più su di te, sul lavoro che svolgi, su quello che condividi, su quali sono i tuoi argomenti di discussione e quindi se possono interessare anche a me.
Incrocio le dita, perché davvero questa volta vorrei trovare un bel profilo e non l’ennesimo profilo vittima di social sciatteria.

È così che arrivo sul tuo profilo…
Io che potrei essere un eventuale contatto professionale.
Io che mi aspetto da un professionista e Manager di un’azienda come la tua, un minimo di padronanza del mondo della comunicazione digitale.
Io che potrei essere tuo cliente.
Io che, come te, uso i social per intessere relazioni e, per farlo, so che comunicare ogni punto di contatto che potremmo avere con un’altra persona potrebbe essere strategico (fosse anche la passione per la cucina giapponese).
Io che di lavoro non mi occupo di Human Resource, né di ricerca di personale, ma sento ancora l’esigenza di ricordarti che il social recruiting è ormai una pratica diffusa (e non solo su Linkedin): ma soprattutto i collaboratori si scelgono attraverso la loro reputazione digitale. PUNTO.
Io che non sono nessuno, ma una semplice persona alla quale hai chiesto l’amicizia e che per l’ennesima volta, visitando il tuo profilo, si ritrova davanti di fatto e in ordine sparso, a una di queste opzioni…

  • Foto profilo con animali, cartoni animati, gattini, fiori, sole, cuore e amore…
  • Informazioni incomplete: che lavoro fai? In che zona dell’Italia? Qual è il tuo background lavorativo e di studi? Con chi collabori? Che eventi importanti hai vissuto nella tua vita? … Nulla?
    Social sciatteria
  • A dire il vero esistono anche molti che alcune parti le compilano. In genere sono coloro che ‘lavorano presso se stesso’: la cosa più inutile che un professionista possa scrivere. Anche se sei un libero professionista la tua attività avrà, almeno, il tuo nome? Facebook chiede questo che gli dai una risposta… dove lavori significa l’azienda, l’ente, l’entità… è così difficile?
  • Esistono poi professionisti così gentili da inviarti la richiesta di amicizia e poi dirti che lavorano per ‘un pacchetto di cazzi propri’… tra cavalli e cascate. Strano modo di voler entrare in relazione con una persona, non trovi?

 

social sciatteria 2

 

  • C’è chi si era presentato in altri ambienti come un o una perfetta professionista, ma poi su Facebook mi casca sulle condivisioni pubbliche di fan page, foto o contenuti davvero assurdi (tra commenti politici, frasi semi-razziste, petti nudi o donne in bikini…).
  • Altri ancora che non considerano quel meraviglioso riquadro sulla sinistra che ti anticipa quali sono le ‘amicizie’ di quella persona…

social sciatteria

(Poi ti accorgi che sono tutte donne… tutte stranamente donne… guardi due secondi la faccia di lui. Noti una certa somiglianza con ‘qualcuno’ e chiudi subito tutto perché ti parte un brivido lungo la schiena e senti già qualcuno che ti chiama ‘Rosaaaa amoreeee’.)

social sciatteria


Sei interessato al tema della Social Education? A corsi su Personal branding, Social Network , Cultura Digitale Como o nella tua zona? 

  1. Clicca QUI e visita questa pagina: trovi tutti i miei consigli (schede scaricabili) e tanti approfondimenti utili per chiunque voglia usare i social network serenamente e in sicurezza.
  2. Iscriviti alla newsletter nel box qui a lato (no spam e solo ogni tanto info utili!)
  3. Tieni sotto controllo il calendario eventi QUI che è pubblico e sempre aggiornato
  4. Per info specifiche…
Contattami subito

La social sciatteria è roba seria

Fin qui ho scherzato (gli esempi son veri eh), ma la social sciatteria è davvero un argomento serio che deve interessare ogni professionista, azienda o PMI (sì perché gli ambassador di un’azienda sono i suoi dipendenti, i CEO, i manager!)
Spesso mi contattano persone che si aspettano chissà quali grandi e mega strategie. E invece basta un breve tour sulle loro pagine o sui loro account per tornare puntualmente al fulcro di questo post: una presenza digitale approssimativa, poco curata, sciatta. 

Davvero hai bisogno di una esperta di Comunicazione Digitale per farti dire questo?
Davvero vuoi pagarmi per mettere ordine ai tuoi account social?
Per carità, io continuerò a farlo, ma credimi se ti dico che potresti farlo tu, investendo quei soldi in altre attività sulle quali poter far crescere davvero la tua presenza digitale.

Contattami per accompagnarti in un percorso di formazione, per studiare insieme un piano di comunicazione digitale, ma ti prego…
quella foto anni 80 sfocata, mettila a posto tu! La tua job description, mettila a posto tu! I post con commenti troppo personali non renderli pubblici… e non pubblicare o commentare sempre tutto, che anche sui social, così come nella vita, vale una semplice frase ‘less is more’.
Se non ti presenti in tuta  e coi capelli arruffati al lavoro, perché non impari a farlo anche sui social (che magari quel lavoro ti hanno aiutato pure a trovarlo?).

 

Ph cover, thanks Shutterstock

Shares