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Gioved’ 30 maggio ho partecipato al Social Case History Forum 2013 che si è tenuto (come ormai da quattro edizioni) al Palazzo Congressi Stelline di Milano. Il #schf13 è un evento con un format che reputo geniale: no tavole rotonde, no workshop… e allora cosa? #nofuffa così come recita l’hashtag ufficiale. Solo ed esclusivamente l’esposizione di case history che riguardano i social network. Tutto qui? Sì, e dici poco? Questo format permette di ascoltare il racconto delle esperienze concrete delle sperimentazioni dei tentativi (più o meno riusciti intendiamoci) di aziende che stanno costruendo il proprio business grazie anche ai social network. Fin dalla prima edizione del #schf alla quale ho partecipato ne sono sempre uscita arricchita e soddisfatta perché la sensazione è proprio quella di essere orgogliosamente immersi in un mondo e in un settore che ha veramente voglia di fare e con creatività sta supportando tante aziende sostenendole nel periodo di crisi che stiamo tutti attraversando. Beata quell’azienda che lo ha capito e che lo capirà!

Quest’anno gli organizzatori l’hanno defintita l’edizione dei record: 34 case history, 46 relatori, quasi 12 ore di presentazioni. Seguendo l’hashtag ufficiale #schf13 potrai capire che il format funziona perché riflessioni e domande sono concrete, pratiche e fanno riflettere anche su questioni basilari e reali. Guarda il tweet di Verner ad esempio in cui si domanda se sia veramente necessario esagerare con i termini inglesi o i tweet in cui vengono segnalati tools utili alla gestione quotidiana strategica dei social media e degli argomenti fondamentali ad essa connessi (vedi My-reputation.it).

danone #schf13Immagine 3Immagine 4Immagine 5

4 punti del #schf13 su cui riflettere:

Le informazioni acquisite e le persone incontrate durante eventi di questa caratura creano in genere una bomba di nozioni e riflessioni (almeno per me è così). Non vi riporto un case in particolare, ma quattro tweet che rappresentano la sintesi di altrettanti concetti chiave che sono stati ripetuti e che ho portato via con me.

  • Integrare diverse piattaforme (social e app) per potenziare l’esperienza emozionale e di condivisione dell’utente (#schf13 di Eldora)

app e integrazione

  • Non fermarti, considera sempre ciò che hai fatto come “in beta” e non avere paura di ripartire per un “nuovo viaggio”. Ristruttura e sii flessibile iniziando dalle fondamenta: il tuo sito internet (#schf13 I viaggi del Barbaro) Immagine 3
  • Cambia la testa: comunica ai i tuoi clienti coinvolgendoli e non concentrarti solo su te stesso. La formazione è un investimento e non una spesa! (#schf13 MondoPMI)Immagine 4
  • Non è semplice lavorare in Team di professionisti che si sono conosciuti in rete e che abitano in luoghi distanti, ma passione e onestà professionale superano molti ostacoli e diventano strumento per una continua sperimentazione, soprattutto personale  (#schf13 Cowinning).

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Quindi il mio riassunto del #schf13 qual è? Immagine 1

Sì, al #schf13 ancora una volta a vincere è la content curation di qualità quella che crea valore, quella che ti rende unico rispetto ai tuoi competitor. Sono quindi felice di avere avuto l’onere e l’onore di presentare anche io una case che ha fatto proprio di questo obiettivo il proprio cavallo di battaglia: il progetto Cowinning del quale, come forse sai, sono orgogliosa fondatrice insieme ad altri 11 professionisti. Dieci minuti per raccontare sei mesi era una bella scommessa e io spero di averla vinta. Non c’eri? Ecco la presentazione e a breve sarà disponibile anche un video ma, se ancora non basta, ti aspetto insieme alla Cowinning crew su www.cowinning.it per continuare a sperimentare le nostre ConversAZIONI digitali!
Che sia un #futurosemplice fatto di grandi contenuti!
Rosa

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