Shares

La scorsa settimana ho partecipato a un blog tour nella zona di Conegliano Valdobbiadene. In questa zona del Veneto (in cui ho lasciato un pezzetto del mio cuore), si produce quello che ho definito in un tweet ‘l’oro veneto’ ovvero sua maestà il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG.

Partecipare a questo blog tour mi ha permesso di scoprire una terra ricca di tradizione e storia che non conoscevo, ma soprattutto ho ricevuto conferme su quanto cultura digitale, innovazione, tradizione e la capacità di fare rete tra imprese, possono veramente essere una corazzata imbattibile, restituendo grandi possibilità di business sia alle piccole che alle grandi aziende.

Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG: R&S, formazione e innovazione per arrivare all’eccellenza

La prima tappa di questo blog tour mi ha confermato quanto sia fondamentale la totale integrazione tra territorio, formazione e l’attitudine alla continua e costante ricerca della qualità attraverso buone pratiche di ricerca & sviluppo (cultura digitale power!). Insieme al team di blogger con cui ho vissuto questa esperienza, siamo stati ospitati alla Scuola Enologica di Conegliano, nata nel 1876 e prima scuola enologica italiana, oggi è un vero e proprio Campus che ospita ogni grado di formazione dalla scuola tecnica, alle superiori all’Università. È qui che si formano i professionisti che respirano e vivono 24 ore al giorno la cultura della di questa terra ed è qui che  è stato messo a punto il famoso metodo di produzione certificato. Nella sala sensoriale, grazie al Consorzio Conegliano Valdobbiadene DOCG abbiamo fatto un piccolo excursus che ci ha poi permesso di comprendere meglio anche la storia del vino che avremmo poi degustato. Il 1969, ad esempio, è l’anno in cui il Prosecco prodotto a Conegliano Valdobbiadene riceve la DOC e solo nel 2009 diventa DOCG. Esiste anche una vera e propria ‘gerarchia’ di questo oro veneto data da diversi fattori come la tipologia di uve, la loro qualità al momento della vendemmia, la zona o la riva (addirittura) di produzione. Esistono infatti:

  • Prosecco DOC
  • Colli Asolani DOCG Prosecco Superiore
  • Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore (in versione brut, dry e extra dry)
  • Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Rive (tipologia riservata allo spumante che evidenzia in etichetta il comune o la frazione di origine delle uve)
  • Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG (il mio preferito!)
Prosecco Superiore DOCG Conegliano Valdobbiadene Rosa Giuffrè

Scuola Enologica di Conegliano, sala sensoriale durante la degustazione

 

Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG: quando il prodotto enologico, made in Italy è di alta qualità, l’internazionalizzazione è solo una conseguenza

Non mi ha stupito sapere che il Prosecco Superiore ha un’alta percentuale internazionalizzazione. Per quanto riguarda l’Europa in testa c’è la Svizzera col 22,7% delle esportazioni, Germania col 22,3% e Regno Unito 17,2% i paesi in cui si apprezza di più. Nel resto del mondo abbiamo in ordine: Stati Uniti 9,5%, Canada 4,5% e Australia 2,3%. L’attività del Consorzio tutela del vino Conegliano Valdobbiadene, è ovviamente fondamentale: la rete d’imprese che rappresenta è composta 3000 i viticoltori, 5000 gli addetti al settore, 183 le cantine per il Prosecco DOCG e 304 per il DOC per oltre 79 milioni di bottiglie prodotte e 306 milioni per quanto riguarda il Prosecco DOC.
Fare rete, lo sappiamo, aiuta ad arrivare dove da soli sarebbe impensabile. È così quindi che troviamo il Consorzio che rappresenta territorio, viticoltori, produttori e cantine nelle principali fiere nazionali e internazionali. La scelta di non vendere online è data dal fatto che il consorzio si rivolge al mercato B2B, lasciando eventuali attività di vendita online alla scelta personale delle diverse cantine. È ad esempio il caso della Cantina Valdoca a Valdobbiadene che abbiamo visitato il giorno seguente.  Una delle cantine più grandi del Consorzio in cui abbiamo potuto vedere il metodo di produzione passo dopo passo. Da poco la decisione è stata quella di proporre la vendita online per l’Italia (purtroppo gli alti costi di spedizione per ora non permettono di rivolgersi all’estero), una scelta ancora in fase di analisi, ma che ha già restituito una buona percentuale di incremento delle vendite.

Conegliano Valdobbiadene Rosa Giuffrè (6)

Un momento durante la visita alla Cantina Valdoca a Valdobbiadene

 Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG: quando territorio, arte, cultura, enoturismo e ristorazione si coalizzano, il risultato è un successo

Durante un blog tour viaggi e visiti diverse realtà. Se poi il tour è in una terra che fa dell’enoturismo e dell’ospitalità un suo must, hai anche la fortuna di assaggiare delle vere prelibatezze. È così che per due giorni mi sono riempita gli occhi di un paesaggio meravigliosamente verde degustando il meglio che la tradizione del territorio tra Conegliano e Valdobbiadene poteva offrire. Il primo giorno abbiamo pranzato alla Trattoria Stella di Conegliano inserita nel borgo di Conegliano, tra stradine e vie nelle quali è stupendo perdersi. Qui ho provato uno splendido pranzo gluten free (non dimentichiamo che per una celiaca non è così banale ancora oggi girare e viaggiare, quindi ve la consiglio proprio).

prosecco superiore docg conegliano veneto

Lo staff del blog tour e i proprietari della Trattoria Stella di Conegliano

Passato il pomeriggio tra giochi, passeggiate e viste mozzafiato abbiamo cenato all’enoteca Salis di Valdobbiadene:  vista vigneti, cena meravigliosa, piatti gourmet in un locale molto curato ideale per chi cerca quel tocco di sofisticato in più immerso nella pace. L’ospitalità del territorio riesce a mio avviso a rispondere a diverse esigenze e questa è un altro punto di forza: soluzioni più o meno economiche e ideali sia per coppie che famiglie. L’Agriturismo Althea di Vittorio Veneto, in cui abbiamo dormito, ne è un esempio. Io in camera con Michela Calculli, blogger del mondo ‘economia’ e mia compagna di viaggio, non potevamo immaginare di finire la giornata in un ambiente quasi da fiaba.

Conegliano Valdobbiadene Rosa Giuffrè (2)

Io e Michela Calculli (www.michelacalculli.it) in un posto magico: il Molinetto della Croda a Refrontolo

Il giorno dopo la sorpresa per noi è aver conosciuto Oriana Balliana: autista NCC (e maestra cioccolatiera), innamorata delle sue terre in cui è cresciuta e che per tutto il tempo degli spostamenti non ha smesso di raccontarci chicche e curiosità. È grazie a lei che abbiamo fatto anche una puntatina nel suo paese Follina ‘dove l’acqua diventa musica’ piccolo borgo quasi fiabesco in cui si produce ancora la lana e che ospita l’abbazia Cistercense di Santa Maria (della quale mi sono innamorata). Chiamate lei se volete una guida DOC, anzi DOCG come il prosecco!

Conegliano Valdobbiadene Rosa Giuffrè (7)

L’abbazia Cistercense di Santa Maria a Follina

Le sorprese non erano finite: qualche curva et voilà eccoci in un Relais very chic, il Duca di Dolle a Rolle di Cison di Valmarino. Una struttura che propone camere e ospitalità anche per meeting e congressi (prossimo evento futurosemplice?) con piscina e una vista a 360° sui vigneti, un vero paradiso in cui abbiamo anche degustato una selezione di Prosecco Superiore e Cartizze. Sono rimasta stupita dalla cura nella ristrutturazione del complesso e dalle chicche che la proprietaria ama lasciare agli ospiti, come i cioccolatini a forma di cuore sui comodini…

Conegliano Valdobbiadene Rosa Giuffrè (9)

Il panorama dal Relais Duca di Dolle a Rolle di Cison di Valmarino

Infine il pranzo l’ultimo pranzo di questo blogtour al ristorante Da Tullio a Arfanta di Tarzo trattoria dal sapore antico dove la specialità è lo spiedo (che ci ha accolti all’ingresso!) e da fan dello spiedo, non ho potuto che amare quanto mi è stato proposto.

Varietà di strutture, accoglienza, qualità gastronomica, arte e cultura  che vanno a supportare quindi il mercato trainante: quello del vino. Fare rete significa questo: l’utente è accompagnato in ogni suo percorso o scelta. Come dire… Ok, sei qui perché ti interessa il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG, ma  Sei qui per business? Ti propongo questo! Per Turismo? Vuoi fare passeggiate? Abbiamo comunque la soluzione per te ed è comunque di eccellenza.

Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG: non chiamatelo ‘prosecchino’

Ti parlo quotidianamente di cultura digitale, di made in Italy, PMI e eccellenze italiane e, credimi, immergermi totalmente per due giorni in una di queste realtà per me è stata una fortuna. Sì ne esco sicuramente con molte convinzioni:

  • Camminare nel silenzio dei vigneti è un’esperienza unica, regala ossigeno alla mente. Provalo.
  • Sì, è banale, ma l’Italia è fantastica cavolo! Se imparassimo veramente a cambiare testa e a uscire dai nostri orticelli ne usciremmo padroni del mondo…
  • Sì, è altrettanto banale e probabilmente ti sembrerò faziosa, ma contro il vino italiano non c’è Francia che tenga
  • Ho già avuto modo di andare a fare un aperitivo con amici una di queste sere. Il barista mi ha proposto ‘un prosecchino signora?’. L’ho mangiato vivo e soprattutto sono sembrata una super sommelier! 🙂 … magia dei blog tour!
Conegliano Valdobbiadene Rosa Giuffrè (5)

Titolo: ‘lasciatemi qui’ 😉

Se sono riuscita a farti viaggiare un po’ e vuoi anche tu scoprire questa zona del Veneto, ti consiglio di farlo a maggio. Tra Conegliano, Pieve di Soligo, Valdobbiadene e Susegana dal 14 al 17 si terrà una grande manifestazione, il Vino in Villa Festival tra arte, filosofia, musica, letteratura, poesie e ovviamente il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene (considerato anch’esso opera d’arte visto che i viticoltori dedicano fino a 800 ore di lavoro manuale per ogni ettaro di vigna).

Grazie a chi ha organizzato in modo così meticoloso questo blog tour, a chi mi ha voluta presente e soprattutto a ogni persona che col proprio lavoro quotidiano e la propria passione rende il prodotto made in Italy orgogliosamente unico e inimitabile!

Shares