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Spesso giro per fiere, convegni. Spesso il mio lavoro mi porta a essere necessariamente immersa nel caos che ti porta a stringere mani, incontrare persone, ma soprattutto ad avere ritmi che alle volte io stessa subisco.  Amo i social network, amo incontrare le persone e conoscerle, intendiamoci, ma sempre più spesso ho l’esigenza di equilibrare questo ‘caos’ con lunghi momenti dedicati a me stessa, in silenzio e quindi anche alla preghiera.

Prima di Natale ero in Fiera a Milano Rho, invitata per un evento internazionale di eccellenze tecnologiche. L’appuntamento era al pomeriggio, ma sono arrivata in Fiera con largo anticipo. Dopo aver pranzato (ovviamente nel caos e velocemente) ho iniziato a cercare un angolo dove potermi sedere e ‘in pace’ potermi concentrare. Non stavo cercando un luogo in cui pregare eh… ma un posto tranquillo dove poter sfoderare il mio pc e magari lavorare un po’.

Oasi del silenzio: una scoperta che mi ha riempito il cuore di serenità

Ad un certo punto ho incrociato un cartello con una freccia che indicava ‘Oasi del silenzio ’. Ho pensato subito ‘…ma dai?! Ma grande la Fiera che ti permette di andare in un luogo e stare in pace… a lavorare!’. Seguendo le frecce sono arrivata di fronte all’ultimo cartello che svelava l’arcano: mi ero infatti ritrovata a sorpresa in un luogo che ovviamente non conoscevo e che mai mi sarei aspettata di visitare in una Fiera che per antonomasia è la patria del business e dove l’attenzione e la sensibilità per alcuni temi di certo non l’aspetti. L’Oasi del silenzio  che ingenuamente pensavo fosse un’oasi di silenzio… per lavorare, era invece zona dedicata alla preghiera e alla meditazione personale.

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Sono entrata con un po’ di titubanza, il contrasto ‘fuori/dentro’ era veramente grande: fuori il caos, dentro la pace…. ma tra me e me ho pensato: stupendo!
Appena ho capito che non ero in un luogo di business, ma di preghiera ho realmente ringraziato il cielo per quel regalo, ma ho cercato subito di capire meglio che luogo fosse. Ho quindi raccolto un piccolo volantino che ne raccontava la storia.

Oasi del silenzio è frutto del dialogo intereligioso a Milano

Nata il 17 febbraio 2010 e inaugurata durante il primo giorno di Bit (Borsa Internazionale del Turismo) l’Oasi del silenzio è uno spazio intereligioso voluto nel quartiere della Fiera di Milano Rho e gestita dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e dal Forum delle Religioni.

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Foto esposte all’ingresso dell’Oasi del silenzio che ritraggono il giorno dell’apertura alla presenza di tutti gli esponenti delle diverse religioni di Milano

Lo scopo è di accogliere i fedeli visitatori di ogni religione durante le grandi manifestazioni fieristiche, quindi durante la giornata lavorativa quotidiana. Entrando nell’Oasi del silenzio infatti si trova sulla sinistra una cappella per i fedeli cristiani (di ogni confessione: è presente infatti come simbolo solo la croce senza altri riferimenti o icone); sulla sinistra è stata aperta una seconda cappella che non ha volutamente caratterizzazioni specifiche perchè riservata a tutte le altre confessioni. In questa cappella si possono inoltre trovare sedie o tappeti per chi desidera pregare o meditare a terra. Sono inoltre disponibili riviste e libri in diverse lingue.

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L’interno della cappella per i fedeli cristiani

Cos’ho imparato all’Oasi del silenzio?

La mia storia quel giorno è terminata con la sottoscritta che ha passato quasi un’ora, immersa nel silenzio, con gli occhi chiusi, stupita delle tante persone che sono entrate a pregare e felice di quello che le è sembrato realmente un regalo fatto al posto giusto e al momento giusto. Mentre godevo di quel silenzio, oltre a pregare, le mie riflessioni sono state molte… le elenco perchè sono state realmente dei flash. (Sia chiaro che sono riflessioni personali appuntate in un momento di pace… sono riflessi… quindi rivolte anche e soprattutto alla sottoscritta).

  • Dovremmo rieducarci al silenzio, alla ricchezza del silenzio. Tutti: ragazzi, adulti… Non avere l’urgenza di parlare o, peggio, urlare il nostro punto di vista ti permette di guardare negli occhi l’altro e percepire emozioni che altrimenti non sentiresti.
  • Imporsi dei momenti di silenzio ti rende consapevole di quante parole inutili spesso si dicono.
  • Il silenzio ti allena all’ascolto, ma soprattutto ti educa ad evitare quel brutto vizio che si chiama impulsività che purtroppo si è radicato in ognuno di noi ( me compresa).
  • È nel silenzio che ritrovi te stesso (e non è una frase fatta), perchè la tua anima può vibrare e il tuo cuore farti capire cosa stai combinando.
  • Il silenzio, spesso, parla più delle parole e nasconde comportamenti, esigenze, o richieste di aiuto. Se non sei allenato a percepirlo rischi di perderti ‘pezzi di vita’.
  • Il silenzio ti rigenera.
  • Un luogo silenzioso è un’isola felice, una sorta di area neutrale dove sospendere la quotidianità, spegnere il cervello, avere la certezza che lì niente e nessuno ti verrà a disturbare. Puoi finalmente dedicare tempo alla tua relazione con Dio o, se non sei credente, alla relazione con la parte spirituale della tua vita.

 L’Oasi del silenzio andrebbe promossa in ogni realtà o azienda

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Ho trovato questa scelta di Fiera Milano una decisione veramente piena di rispetto che mi ha fatto sorridere, sperare e tornare a casa in modo realmente sereno. In un periodo storico in cui sembra che i media passino solo temi di violenza, paura e futuro catastrofico, dove ogni singola attività (politica, religiosa, civile…) sembra portare allo scontro irreversibile tra le persone, in un momento in cui la comunicazione via web/social e il confronto rispettoso sembrano spesso una chimera,  io credo una lezione possa arrivare da chi quotidianamente si è stancato delle parole, ma passa ai fatti.
Ovvio che un’Oasi del silenzio può essere rappresentata da una Chiesa, una Moschea o un luogo già preposto al culto, ma la novità di questo luogo sta proprio nel fatto che è un luogo ‘a sorpresa’ che lì non ti aspetteresti mai!

C’è bisogno di Oasi del silenzio ‘a sorpresa’ per recuperare noi stessi!
C’è bisogno di Oasi del silenzio ‘a sorpesa’ per ritrovare un’umanità che alle volte svia e presa dal delirio di onnipotenza crede di poter far da sola…
C’è bisogno di un’Oasi di silenzio ‘a sorpesa’ in ogni realtà o azienda e che permetta a ogni persona di riprendere le fila della propria vita, del proprio lavoro ricordandosi che ognuno di noi è un semplice essere umano, che può (e deve) sbagliare, fatto di alcuni pregi, ma anche di tanti, tantissimi difetti!

 

Photo cover: by Shutterstock

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