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(Nella foto di apertura: Anika Ottobre 2012 in Oncologia pediatrica durante la sua prima missione. ‘La Bielorussia, ci sarebbe tanto da dire su questa missione, ma lascio a voi l’immaginazione nel lasciarvi trasportare da questa immagine che a me riempie il cuore di gioia’)

La prima volta che ho visto Anna (Anika) ero a un evento GT a Torino e lei era relatrice con un intervento su Foursquare. Ricordo che mi ha subito colpita: genuina, semplice con l’accento modenese che mi faceva sorridere ogni volta che diceva “forsquaaaaarrrr”. L’ho rivista a luglio all’evento di Milano perchè Anna è una #socialgnock DOC. Quando si è lanciata al mio fianco a ballare la mitica “danza della panza” rendendosi disponibile ad animare con altri balli stile baby dance le ho chiesto come mai fosse così ‘specializzata’! “Sono un clown, è il mio pane quotidiano, li ballo coi bambini in ospedale”. BOM.
Anna nel tempo libero fa clownterapia. Mi sono chiesta spesso quale forza si possa nascondere dietro a chi, come lei, tocca con mano la sofferenza così delicata e che pare priva di senso, quella dei bambini, delle loro famiglie. La paura di crollare in un pianto o di non essere abbastanza forte mi ha sempre fermato dal provare questa esperienza ma, così come racconterà lei questa sensazione passa grazie allo stupore di sentirsi così utili e importanti per quell’attimo di felicità che doni… ma soprattutto che ricevi da un sorriso. Quel sorriso che Anna porta ogni giorno con sè e sfoggia come uno splendido manifesto. Un vero inno alla vita. Io la ringrazio perchè ancora una volta mi rendo conto che il mondo è fatto di persone meravigliose che grazie ai social ho potuto conoscere. Allora, cara Anna SMILE e grazie perchè ancora una volta da questo blog è possibile contrastare quella cultura del terrore in cui ci vogliono far cascare… ma noi rispondiamo con un #futurosemplice fatto di SORRISI (Tiè!)

 anika GNR
Giornata del Naso Rosso, Maggio 2013 durante la parata. LA GNR è il momento dove tutti i clown di Vip si ritrovano nelle piazze italiane per diffondere il pensiero positivo e il vivere in positivo 

Da dove ti è venuta l’idea di fare la volontaria in ospedale come clown?

Idea?!? È stato il destino. È tutto successo per caso, non ho cercato io clown sono loro che hanno trovato me, ho sempre voluto fare la volontaria, ma non ho mai trovato il tipo di volontariato che facesse al caso mio fino a quando ad ottobre del 2009 andai a fare la prova di improvvisazione teatrale dove conobbi 6 clown, che stavano parlando del corso base, mi innamorai subito dell’idea, ma era troppo tardi per iscriversi, ci provai ugualmente ed ebbi la fortuna che alcune persone rinunciarono al corso, non mi feci scappare l’occasione.

Perché questa scelta e non altre associazioni?

Ho provato tante volte a fare il corso della croce rossa, ma anche se mi sarebbe stato comodo nella vita di tutti i giorni, non era per niente fatto me. Poi sono entrati nella mia vita i clown, ricordo che io non chiesi nulla, se non cosa dovevo fare per entrare a far parte di questo meraviglioso mondo. Non chiesi il nome dell’associazione o altro, volevo solo farne parte.

Hai fatto qualche corso?
Come ci si prepara a un’esperienza così? Intendo non solo fisicamente ma anche mentalmente…

Come anticipato conobbi questi 6 clown perché parlavano del corso base che ci sarebbe stato in novembre,  mancava meno di un mese, ma ci sono riuscita…nel novembre del 2009 ho fatto un corso base di formazione durato 3 giorni, poi 100 ore di tirocinio che comprendeva anche due allenamenti formativi al mese e due servizi in ospedale al mese con i clown più esperti chiamati Angeli. La preparazione a questo tipo di esperienza è soggettiva, io credo che se mi fermassi a pensare non sarei mai pronta per affrontare un’esperienza del genere perché è molto forte non solo in ospedale, ma metti in gioco te stesso e se non si è pronti a conoscersi e ad affrontare il tuo IO impazzisci. Il fisico ne giova solo beneficio perché ti muovi, balli, giochi. La testa è quella che subisce di più se non sei pronto e credo che chi faccia questo tipo di volontariato spesso ne abbia più bisogno per se stesso di ridere che le persone che si incontrano lungo il cammino. Far ridere e acquisire fiducia da sconosciuti in meno di 30 minuti è molto difficile, quindi devi conoscerti bene e devi essere tranquillo, ma soprattutto accettare la realtà.

riconoscere i vip

Essere volontari in ospedale così come fai tu prevede la concreta possibilità che il bambino che tu hai fatto sorridere, domani non ci sia più ma, così come dico, io nasca al cielo. Hai già vissuto questa esperienza? Ti va di condividerla con noi?

Mi piace ricordare che siamo tutti bambini e questo tipo di volontariato lavora con bambini che vanno da 0 a 110 anni. Il bambino nato in cielo recentemente è il mio papà, ed è grazie ai clown se sono riuscita ad accettare questa sua nuova nascita in modo molto positivo, se fosse successo qualche anno  fa non avrei mai accettato la sua scomparsa.
Ogni servizio mi lascia qualcosa, ma una delle esperienze che ricordo bene è stata 3 anni fa con Mister D, ragazzo molto giovane ridotto allo stato vegetale causa incidente in moto, lui non parlava e non aveva reazioni di nessun tipo, fino a quando noi clown non gli abbiamo cantato la canzone “il gatto e la volpe” lui ha iniziato a piangere, gli scendevano le lacrime, i genitori increduli, era una delle sue canzone preferite (noi non lo sapevamo). Oggi Mister D ha fatto passi da gigante grazie alla medicina e alla sua forza di volontà, ma mi piace pensare che sia anche grazie ai nasini rossi che ogni settimana lo vanno a trovare portandogli un po’ di colore ed allegria. Noi non siamo medici e non curiamo, ma risolleviamo i morali dei parenti e dei pazienti. L’esperienza più forte vissuta in general è stata sicuramente la Missione fatta nel 2012 insieme ad altri 6 clown di VipModena in Bielorussia. Abbiamo fatto seminari e abbiamo lavorato molto con bambini sia in ospedale che in strutture per disabili. Ho visto da vicino la malattia del secolo, ma quando ero la mi sembrava di essere al parco giochi, i bambini che ridevano, giocano ci rincorrevano per i corridoi. Adesso? Adesso mi piace pensare che siano a casa con le loro famiglie. Sarà cosi? Non lo so ma, non mi è dato saperlo, Anika è li in quel
momento dove cerca di dare il meglio di se, il dopo…chissà!

Quante ore passi al mese in ospedale? E cosa ti rimane di più di quei momenti?

In ospedale ci vado due volte al mese nel week end e solitamente un servizio dura 3 ore, a volte è di più a volte meno, dipende dal numero di pazienti e da come reagiscono alla nostra presenza, non tutti comunque ci vogliono, ogni tanto riceviamo anche dei no, sono brutti ma il clown accetta tutto. Dei servizi mi rimangono sempre il calore dei miei amici che fanno servizio con me (cambiano ad ogni servizio), i sorrisi ed i ringraziamenti delle persone che ho conosciuto e il mio cuore pieno zeppo di gioia.

Tu lavori nei social e offri il tuo tempo nel sociale: quale credi possa essere un giusto punto di unione tra i due mondi? Com’è possibile secondo te portare messaggi positivi come quelli che porti tu col tuo esempio concreto anche nella vita di tutti i giorni e sui social network?

Il punto di unione tra i due mondi è fare entrambi con passione, consapevolezza e con il sorriso; diffondere ovunque il sorriso e la positività. Spesso sui Social, specialmente su Twitter, quando scrivo frasi positive, posto foto di Anika e scrivo che sto andando a diffondere il sorriso le persone con me interagiscono e ci sono stati casi di follower che mi ringraziavano per i sorrisi o per la compagnia ricevuta in ospedale.

 Mi vuoi raccontare un aneddoto divertente?

Un aneddoto divertente…ce ne sono tantissimi anche perché io sono la Regina di aneddoti divertenti, ma quello che mi piace raccontare è successo due anni fa, ero a fare un progetto in una casa di recupero per tossicodipendenti, eravamo alla fine della serata dove ognuno di noi poteva doveva dire qualcosa sul come era andata la serata, io collegandomi ad una frase detta di una ragazza che si sentiva una brutta persona dissi: ”non vi dovete preoccupare, se siete qui è perché avete un’altra possibilità, avete la possibilità di rifarvi! Dopo diventai l’idolo di tutti ovviamente! Io non me ne accorsi subito, me lo fecero presente dopo i miei compagni di progetto…volevo sparire!

… e qualcosa che ti ha stupito?

Mi stupisco tutte le volte che indosso il naso rosso e che le persone mi ringraziano per aver passato un po’ di tempo con loro, ogni volta queste parole mi colpiscono il cuore e non sono mai pronta per sentirle.

…e qualcosa che chi non fa la tua esperienza non può sapere o immaginare?

Spesso le persone non sanno e non immaginano quanto sia bella la vita e quanto sia importante avere la salute, ma specialmente non sanno quanto bene fa un sorriso, sforzatevi a sorridere fino a quando non farà parte di voi, imparata a sorridere alle persone che incontrate anche se non le conoscete, non potete immaginare di quanto sia appagante, non solo per la persona che  lo riceve, ma per voi stessi…armatevi con il vostro sorriso.

camice anika

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è il camice di Anika, si perché i clown di Vip si distinguono dal loro camice con la scritta Viviamo in Positivo sulla schiena, colletto rosso e maniche rigate (bianche e verdi / bianche e gialle)

Spesso le persone parlano al condizionale. Potrei, farei, mi piacerebbe… poi ci mettono un bel ..ma e si bloccano. Come possiamo convincere chi legge questa intervista a darsi da fare per gli altri, in qualsiasi campo sia?

È la domanda più difficile alla quale rispondere perchè penso che non si debbano convincere le persone a donare il proprio tempo per gli altri, penso che fare volontariato, di qualsiasi genere, sia una vocazione, ti deve venire da dentro e se non si è convinti nel farlo, lo si fa male e fa più danno che altro. Allo stesso tempo sono stra convinta che donarsi agli altri sia veramente una cosa meravigliosa perché più tu dai, più ricevi e quando ricevi credi sempre di non aver mai dato abbastanza perché ti senti troppo bene.

Questo blog si chiama futurosemplice, la tua esperienza è invece quella di vivere esperienza in un presente molto complicato e un futuro assolutamente incerto… cosa significa quindi, per te futurosemplice?’

Bellissima domanda alla quale rispondo iniziando cosi: “Sono le cose semplici che mozzano il fiato” detto questo ogni momento che io vivo cerco di viverlo con semplicità, che sia un momento triste o un momento di gioia. Ho imparato a non farmi aspettative per il mio futuro, prendendo quello che viene cercando di fare quello che mi piace e che mi rende felice.
Ho un pregio: non ricordo le cose brutte del passato, vivo il presente e aspetto a braccia aperte e con il sorriso il futuro. Non c’è nulla di più semplice di un sorriso quindi per me il #futurosemplice è il mio futuro con un sorriso, che può essere mio, ma anche di qualcun altro, nella vita bisogna dare, ma anche sapere ricevere.

Vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei aggiungere tantissime cose, ma spero che ci sarà un’altra occasione perché per oggi vi voglio lasciare con questa poesia che racchiude il futurosemplice

I miracoli accadono…SORRIDI

Alzati presto.
Fai un sorriso.
Lascia andare i sensi di colpa, non guardarti indietro.
Fai un piano, credi in te stesso.
Goditi cio’ che sei.
Accetta la tua umanità.
Chiedi aiuto, e accetta cio’ che gli altri hanno da darti.
Ringrazia.
Cambia, senza indugio e con coraggio.
Accetta ciò che non puoi cambiare.
Sii paziente.
Mantieni le promesse, quelle del tuo cuore.
Non indugiare sul passato.
Vivi con amore ogni momento.
Costruisci un domani migliore.
Apri il tuo cuore, esplora la tua anima.
Ricorda, i miracoli accadono.
SORRIDI!!!!
-Stephen Littleword-

La Bio di Anna – Anika

‘Ciao sono Anna, ho 31 anni e sono una SEO con specialistica nei Social Network, ho tantissime passioni, leggere, musica, cinema ma una in particolare, la Clownterapia: non c’è gioia più grande che posizionare un sorriso nel cuore delle persone! Divido, infatti, corpo e testa con Anika, che ha compiuto 4 anni lo scorso 6 novembre e gli piace tantissimo ridere per gli altri.’

Trovi Anna sui principali social network ecco il suo profilo di facebook e twitter.
Segui il suo blog: le avventure di Anika (un giorno senza sorriso è un giorno perso)

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