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“Il crowdfunding dall’inglese crowdfolla e funding finanziamento è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni e mobilita dal basso persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere” (da Wikipedia)

Il crowdfunding che definirei una sorta di colletta 2.0, è alla base di un progetto che vede coinvolti i mitici Meganoidi. Il famoso gruppo musicale grazie al supporto dei propri fan, vuole co-produrre un live per festeggiare i suoi primi 15 anni di musica. Oggi il #futurosemplice, con un po’ di emozione, ha il piacere e l’onore di ospitarli per la sua prima intervista VIP-musicale e spera di poter dare loro il supporto che meritano: che dite, li aiutiamo?!
Ecco il video  promo dell’iniziativa e l’intervista ai Meganoidi.

  • Partiamo subito a bomba? La vostra scelta fin dagli esorti è chiara e lineare: musica alternativa, autoprodotta, no a scorciatoie. È stata dura?

La strada è stata dura, ma è stata quella che volevamo percorrere. Abbiamo rinunciato fin dall’inizio a grandi proporste da parti di Major discrografiche proprio perchè eravamo consapevoli che un percorso più artistico e meno commerciale fosse la strada giusta da percorrere. Questa è stata sicuramente la strada più adatta alla nostra indole, molto probabilmente se avessi ceduto alle lusinghe iniziali, ci saremmo “autodistrutti” e non più “autoprodotti”, perchè quando non hai esperienza rischi di perdere il controllo.

  • Il #futurosemplice prevede in genere un presente complicato, mi raccontate il vostro?

Il nostro è un presente da sempre complicato… ma estremamente affascinante e piacevole perchè è quello che abbiamo voluto. Il nostro presente lo viviamo in tour, passando da un club a un altro ed una piazza ad un altra. L’aspetto nomade del musicista è sicuramente uno degli aspetti che rende più piacevole questo lavoro, perchè conosci nuove persone, ti confronti e ti arricchisci di storie ed emozioni che per chi utilizza il processo creativo per lavorare è estremamente utile.

  • Al di là di critiche ricevute per quella che io invece definirei la corretta evoluzione che una band deve necessariamente avere per non cadere nel tranello di auto-copiarsi all’infinito, dai vostri esordi a oggi c’è una fase musicale alla quale voi siete particolarmente legati? Quale e perché? 

La nostra musica è l’esatto specchio di una qualunque maturazione o crescita emotiva di qualunque individuo. Noi concepiamo la scrittura della musica come comunicazione e non come strumento per assicurarci un risultato. La nostra musica è partita con noi poco più che ventenni e sono passati 15 anni da all’ora, se facessimo le stesse vorrebbe dire che le cose che abbiamo da dire sono le stesse, e fortunatamente non è così. Noi siamo legati a tutte le nostre fasi, come un essere umano è legato alla sua adolescenza, alla sua età adulta e alla sua infanzia. La musica per noi è un amore, quando stai con la donna che ami, ogni giorno insieme a lei è speciale, anche quando ci sono le difficoltà.

  • Il vostro percorso si intreccia puntualmente con associazioni alle quali voi non rifiutate mai sostegno, siete impegnati in prima linea e avete messo la faccia per molte raccolte fondi. Quale progetto o esperienza vi è rimasta nel cuore?

Sicuramente aver suonato a sorpresa a Bologna per Greenpeace con Adriano Bono e Federico Camici il brano per protestare contro l’uso massiccio delle centrali a carbone di fronte allo stand dell’ENEL è stato stupendo. 

  • I Meganoidi compiono 15 anni e lo fanno regalandosi un progetto di crowdfunding, non più solo musica auto-prodotta ma, fan-prodotta: scelta obbligata o scelta di cuore?

Noi non abbiamo i “fan”, abbiamo gli amici, ci piace chiamare così chi si segue, perchè l’affetto che ci dimostrano da 15 anni può essere solo di chi ti vuole bene. Il fatto di coinvolgere i nostri sostenitori in un progetto di crowdfunding, nasce dalla nostra esigenza di mettere nero su bianco i nomi di chi parteciperà a questo progetto direttamente sul CD+DVD. Di fatto l’autoproduzione è già una produzione con i tuoi sostenitori, perchè loro poi comprano i dischi, scaricano da itunes e vengono ai concerti. Farlo con musicraiser.com (che troviamo sia uno strumento meraviglioso) è anche un modo per far innamorare nuovamente le persone ai supporti e alla qualità. Siamo ormai abituati a vedere mille filmatini amatoriali di gruppi (anche grossi) su youtube, ad ascoltare dei live registrati in modo dozzinale, ma visto che sostengo da tempo, che gli occhi e le orecchie debbano essere nutrite con immagini e suoni belli, abbiamo deciso di voler fare una cosa che sarà probabilmente il lavoro più bello della storia dei Meganoidi.

  • musicraiser.com il sito che permette il crowdfunding per artisti che non trovano (o non vogliono?) spazio nelle major. Grazie al raggiungimento del vostro obiettivo cosa farete? E i vostri fan co-produttori, quali benefits avranno in cambio? 

Allora, i nostri “amici” avranno in cambio quello che hanno scelto come preordine. Tutte le persone che parteciperanno saranno presenti sul booklet in qualità di Produttori, senza distinzione di quote, lo diciamo contro il nostro interesse, ma troviamo sia giusto premiare tutti e non solo chi può permettersi di spendere qualche cosa in più. Comunque, oltre ad avere tutti il riconoscimento sul CD+DVD, avranno la possibilità di avere il loro preordine, che parte dal semplice download delle tracce audio o video, alla ricezione a casa del CD+DVD con foto autografata, venire a un nostro concerto a pagamento, cenare con noi, avere il pernottamento in hotel (così possono ripartire per casa il giorno dopo senza dover mettersi in viaggio di notte), fino a stipulare una featuring con noi, una band toscana, i Jaff Lab, hanno preso al volo questa occasione. Poi c’è anche la possibilità di prendere un mini-live dei Meganoidi in acustico, una sorta di live racconto in unplugged.

meganoidi 3

  • Molte band a differenza vostra vogliono mollare sono scoraggiate o non trovano la forza di andare avanti: gli diamo un po’ di #futurosemplicemeganoidienergia?

La musica ha bisogno di musicisti e di orecchie attente per continuare a sopravvire in questo paese che continua a tagliare i fondi alla cultura e anche alla ricerca. Quindi chi ha delle cose da dire suonando, non deve fare altro che farlo, le orecchi attente sono sempre curiose di nuova musica. Mai puntare alla quantità di pubblico, ma alla qualità. So che alcuni penseranno che questa sia una banalità, ma la logica dei grandi numeri ha inaridito la tessitura armonica e cantautorale italiana a livelli assurdi. Quindi, mai pensare che la musica debba “funzionare”, la musica deve bensì “emozionare”.

  • Il #futurosemplice crede nei social e nella condivisione di contenuti di qualità. Il progetto Meganoidi punta alla qualità dei contenuti condivisi e supportati dai social. Premetto che io sono convinta che la qualità (nel tempo) ripaga, ma come poter arrivare a trasmettere una vera cultura musicale (per me cultura social) fatta di passione, ricerca e sacrificio ai giovani?

Credo che la passione sia già l’elemento principe per trasmettere cultura e diffondere il seme della curiosità e dell’interesse verso la qualità. La rete è uno strumento stupendo per dare l‘opportunità all’arte, all’informazione e allo scambio di opinione di vivere in questo sistema malato che punta spesso volontariamente o involontariamente a castrare le novità.

  • Ultima domanda è d’obbligo. La vostra storia come band per me è assolutamente a una #vitadafuturosemplice e io sono veramente felice e onorata di avervi ospitato. Ma per i Meganoidi, cosa significa #futurosemplice?

Per noi #futurosemplice vuole dire continuare a darsi degli obiettivi.

 

Grazie ai Meganoidi per questa intervista così limpida e chiara. Grazie anche a Sara Stella di Fascinorock che mi ha permesso di ospitarli in queste pagine.

Il #futurosemplice dei Meganoidi passa dal crowdfunding e quindi anche da noi: il progetto ha raggiunto una percentuale che supera il 50%, ma servono ancora contributi. Basta seguire il link di musicraiser e fare la vostra (anche minima) offerta. Forza gente!
Rosa

 

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