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Vivo l’ambiente del social network costantemente e con perseveranza da ormai tre anni. Giorno dopo giorno, post dopo post, ho avuto modo di incontrare, percepire, leggere, commentare, conoscere tantissima gente. Si chiama networking in gergo markettaro.
Networking di valore, preferisco specificare io.

Ho sempre amato osservare come le persone entrano in contatto, discutono e come si relazionano. Sono sempre stata affascinata dalle discipline umanistiche e dalla sociologia. I social network non hanno fatto altro che amplificare questa mia personale propensione… ma c’è un però. 

In questi tre anni molte situazioni sono cambiate, io stessa lo sono. Si cresce, si migliora (almeno, si spera di farlo) si continua a camminare con passione e, così come nella vita, si tende a circondarsi di amici, professionisti con cui si trovano affinità. Tutto questo è assolutamente normale. Nulla di nuovo sotto il sole insomma… ma c’è sempre quel però!

Mentre cresci e capisci che la tua strada inizia a concretizzarsi, mentre vedi felice che molti altri riescono nei loro progetti capisci cominci a leggere e percepire qualcosa che stride. Che stride con cosa? Con quel modo in cui tu ancora vuoi vivere l’ambiente dei social network.

Ecco che però succede che il successo di una persona (chissene se non conosco la sua storia, o quanto si sia impegnato per realizzare quel progetto) scatena il peggio di coloro che usano la rete in maniera distorta e che sono quelli che chiamo criticoni, o meglio invidiosetten e che spesso cascano inesorabilmente a categoria troll.
In questi ultimi mesi ho letto di tutto… eh no, non voglio fare nomi o cognomi, farei il gioco dell’invidiosetten, no? A conferma di questo, in genere, non commento mai post volutamente offensivi e quindi a mio avviso privo di ogni senso logico.

No, ti prego, non cominciare anche tu con la manfrina ‘eh, ma le critiche servono… ‘. Lo sappiamo, certo. Le critiche servono i giudizi mossi inutilmente io direi anche no.
Non ti sto parlando di semplici critiche, ma ti parlo di giudizi gratuiti che mirano a denigrare (anche a livello personale) e a non criticare in modo costruttivo.

Io credo che se abiti i social network (così come mi ha insegnato a dire la mia amica Veronica Gentili) di esempi ne avrai incrociati parecchi: attacchi più o meno velenosi, screenshot come se non ci fosse un domani e commenti al vetriolo che quando li leggo mi fanno pensare solo a una domanda…. perchè?

Nessuna morale caro invidiosetten, ma una semplice domanda: perchè?

Già, ecco: perchè? In genere chi si scaglia contro qualcuno parte dal presupposto evidente di essere migliore: migliore perchè scrive meglio, migliore perchè con più esperienza, migliore perchè lui (ovviamente) non è un fuffaro, migliore perchè lui il suo lavoro lo sa fare bene… migliore… migliore… migliore… che poi concretamente a volte può anche accadere eh.

Ma allora perchè lui/lei hanno successo e tu no?
Ti rispondo io con una domanda: perchè ti concentri su questo e non agisci per fare qualcosa tu? Perchè sperperare energie e parole?

Piuttosto che focalizzarti su un’altra persona impegnando tempo e risorse in un continuo e costante martellamento che non porta nessun valore (a te per primo eh) perchè non dimostrare il tuo valore sul campo direttamente e senza lanciare inutili guanti di sfida come mi è capitato di leggere recentemente? Il problema dove sta? Crea, agisci, innesta le tue reazioni! …ma che siano tue reazioni così come quelle che la tua bravura dovrebbe innecsare nel tuo pubblico.
Che valore ha una discussione che nasce e si accende solo perchè come una bomba piombi sulla bacheca di qualcuno a gamba tesa o lo tagghi per vincere il flame of the day?

La tua vita non potrà mai essere quella di nessun altro e se sprechi tempo in questo modo piuttosto che progettare qualcosa di tuo (qualsiasi cosa tu faccia), nessuno te lo restituirà!

Progetta, immagina, sogna, creati opportunità tue e lascia perdere inutili sentimenti di invidia, gelosia… il mondo è bello, ed è più divertente costruire che distruggere. Te ne sei accorto/a caro invidiosetten?

Cari criticoni, invidiosetten e troll che abitate con me questo mondo, lo so che andrete avanti convinti che il vostro sia l’atteggiamento giusto.
Sì, lo so… ed è proprio per questo che ribadisco che proprio non vi capisco… e mai vi capirò.

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