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Riconoscere una fake news sembra essere oggi un’azione davvero difficile. Da una parte, le notizie assurde riportate dalle news e dalla cronaca ci portano a pensare purtroppo che anche la notizia più assurda può essere vera. Dall’altra, chi conosce bene le dinamiche del web, sfrutta ogni stratagemma per proporre notizie finte e non permettere di riconoscere una fake news. Una cosa però è certa: sia che nascano da siti internet che puntano al clickbait (“Esca da click” ovvero quando un contenuto condiviso nel web o sui social network ha lo scopo di attrarre il maggior numero di utenti), o da persone che mirano a influenzare il pensiero del pubblico online, è necessario ancora una volta partire da noi, dalle nostre conoscenze, dalle nostre azioni, dalla nostra Social Education, per essere più attenti e non scivolare nella Rete delle fake news.

Riconoscere una fake news: iniziamo a suddividere le ‘bufale’ in tre categorie

Essenzialmente le fake news possono essere raggruppate in tre categorie principali:

  1. Notizie false, costruite sapientemente a tavolino e che in genere presentano un perfetto mix tra titolo shock e immagine ‘acchiappa click’.
  2. Notizie imprecise e fuorvianti (quelle che, per intenderci, ti fanno credere dal titolo di leggere un contenuto, poi te ne ritrovi uno completamente differente).
  3. Notizie dannose per una specifica categoria professionale

Di come creare una perfetta fake news a tavolino te ne avevo parlato già in questo post, cerchiamo invece di capire qui, cosa puoi fare tu concretamente da subito per essere più attento e magari riuscire disinnescare questo meccanismo.

Applica subito questi 4 consigli per riconoscere una fake news

Chi costruisce una fake news è davvero bravo a trovare temi, immagini e attendere il momento giusto per lanciare la notizia falsa. Ci sono però degli indizi che possono farci alzare le antenne:

  1. Non fermarti al titolo. ‘Clicca e condividi’ ‘Incredibile nessuno ne parla!’: mai incrociato titoli o immagini con questo tono di voce? Bene, se il titolo punta al sensazionalismo, inizia a sentire puzza di bruciato perché il 99% delle volte sei di fronte a una notizia falsa.
  2. Il pericoloso ‘l’ho letto su Internet’: impara a verificare le fonti (fact-checking). Il fatto che tu legga ‘qualcosa su Internet’, non corrisponde a leggere qualcosa di vero (mettitelo in testa!): verifica la fonte, anzi, le fonti. Sì perché per riconoscere una fake news, sarebbe buona prassi verificare su diversi siti la realtà dei fatti. Spesso infatti anche la stessa notizia, seppur vera, può essere presentata con punti di vista differenti.
  3. Controlla le date, ovvero, ‘a volte ritornano’. Gli utenti online non leggono (e su questo tema purtroppo giocano molto bene le persone che creano fake news) e considerano sempre una notizia appena visualizzata come appena pubblicata. Spesso invece si rimettono in rete news o articoli vecchi creando scompiglio e inutili allarmismi.
  4. Disinnesca e segnala! In gergo internet si chiama debugging. Dobbiamo avere il coraggio di comportarci da veri cittadini digitali e smetterla di demandare alle piattaforme il tema del controllo. Fermati, informati e se hai di fronte una vera bufala, blocca la catena di condivisione e segnala. Non basta condividere un contenuto potenzialmente rischioso dicendo ‘non so se è vero, ma se lo fosse…’ per evitare di essere complice di cattiva informazione. Anche perché, ti ricordo, che il solo like, o la sola condivisione di un post falso, ti rende complice (anche legalmente) della sua diffusione.

A chi posso chiedere supporto per avere conferma di essere davvero di fronte a una fake news?

Esistono professionisti che hanno fatto della lotta alle bufale una vera e propria professione, creando siti internet ai quali rivolgersi e dove trovare archivi davvero ricchi e sempre aggiornati su ogni tipo di notizia falsa: riconoscere una fake news, grazie al loro supporto, non sarà difficile.

    1. Il primo che ti consiglio è aggiornatissimo, praticamente in tempo reale: bufale.net.
      Affronta bufale di ogni tipo, in ogni settore, catalogate per tipologia o categoria. La ricerca è molto semplice e intuitiva, ma se hai dubbi puoi anche scrivere direttamente al sito e verificherà per te la notizia, restituendoti in tempi brevissimi la risposta.
    2. Il secondo sito è il blog del famosissimo Paolo Attivissimo, un vero ‘debugger’ che pubblica oltretutto post super interessanti e da sempre è in prima linea nella lotta alle bufale.
    3. Ricorda inoltre che per qualsiasi problema inerente alla sicurezza nel web e sui social media, puoi sempre rivolgerti alla Polizia Postale che è sempre a nostra disposizione. Sul sito ufficiale puoi contattare, segnalare, chiedere informazioni e leggere news o post inerenti ai temi del cybercrime o della cybersicurezza. Sono super veloci, super attivi e sono lì per noi, quindi non dubitare e contatta.

Dottor Google e la grande piaga delle fake news in ambito sanitario

C’è una grande area tematica che credo sia necessario evidenziare, nella quale la Rete continua a fare grandi danni e in cui riconoscere una fake news diventa davvero difficile, quella della medicina e della salute. Dai pazienti che si auto-certificano malattie grazie a ‘Dr. Google’, a chi crede ad articoli pubblicati su blog o siti non ufficiali, scritti da persone che NON sono professionisti e che arrivano a consigliare cure, prodotti incredibilmente efficaci anche per malattie gravi come il tumore o il cancro. Tutto questo, purtroppo, si inserisce in momenti in cui le persone sono facilmente plagiabili, in cui pur di trovare un’ancora di salvezza e un sollievo alla propria sofferenza, sono disposte a credere a chiunque e comunque ed è comprensibile, ma è proprio qui che dobbiamo alzare le barricate e le antenne della nostra attenzione perché anche su questo tema noi tutti possiamo fare tanto, come?

  1. Evita blog o siti non ufficiali. Impara a verificare chi scrive i contenuti: è un dottore? Un professionista? Dove opera? Dove risiede il suo studio? Chi è? In rete girano troppi ‘esperti di salute’ che non hanno nessun tipo di preparazione in merito.
  2. Evita di chiedere, o di credere a ‘Dr. Google’ e a una diagnosi che non sai da chi o come è stata scritta: vai dal tuo medico e chiedi a lui.
  3. Impara a visitare e riconoscere siti ufficiali come questi:
  • Tumoremaeveroche.it sito della AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) nato proprio contro le bufale, per poter riconoscere le fake news e che offre la possibilità di contattare medici dai quali ricevere risposte.
  • Dottoremaeveroche.it della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri con un’ampia sezione dedicata a dubbi, domande e sempre con la possibilità di contattare il sito e ricevere risposte.
  • ISSalute.it dell’istituto Superiore di Sanità con tantissime informazioni e una zona dedicata proprio al tema delle notizie false.

…e come faccio a segnalare a un amico che ha condiviso una fake news, senza offenderlo?

Quando inizierai ad applicare i miei consigli per riconoscere una fake news, ti renderai conto di quante notizie finte girano sui nostri smartphone anche attraverso chat come WhatsApp o Messanger. Ti capiterà quindi di ricevere un messaggio (l’ennesima catena in cui Ikea o McDonald’s regalano buoni sconto per intenderci, o l’ennesimo messaggio ‘copia e incolla’ in cui dovremmo stare attenti a ‘Mario Rossi’ che è un hacker e che va detto a TUTTI i nostri contatti di Messanger…) e sentire puzza di bruciato. Andrai sui siti che ti ho consigliato e avrai la conferma che si tratta di una bufala. Fermarsi a questo punto vorrebbe dire rendersi complici di cattiva informazione, non agire, non essere cittadini digitali consapevoli. Come però segnalare la cosa al tuo contatto senza che si offenda o passi per ‘poco furbo’? Io solitamente faccio così:

  1. copio il link del post che spiega perché quel contenuto è una bufala
  2. lo invio al mio contatto e aggiungo una frase simile a questa:
  3. ‘ciao Maria, grazie per avermi pensata, ma ho verificato su questo sito (che tra l’altro ti consiglio perché è utilissimo!) e conferma che è una bufala. Questo link non dovrebbe essere condiviso perché potrebbe risultare dannoso per lo smartphone… prova a dargli un occhio’ 

…semplice efficace e ti farà sentire ‘bene’ perché avrai anche fatto una buona azione :-).

Il web, così come il mondo, è un posto meraviglioso, se lo sai abitare bene: teniamoci il bello del digitale, le fake news lasciamole ad altri!


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