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Il 20 giugno parto per il viaggio più lungo che io abbia mai fatto, il cammino di Santiago.
Ora, chi o cosa porti chiunque a intraprendere un viaggio fatto di fatica, sforzi e spesso dolori (piedi, ginocchia, articolazioni…) non lo so.
Io, semplicemente, posso raccontarti quali sono (in parte) le mie motivazioni.

Non faccio il cammino di Santiago, ma faccio un pellegrinaggio verso Santiago

Iniziamo da qui: una differenza sottile direi, ma non così scontata.
In questi mesi ho letto di tutto sul cammino di Santiago: guide, consigli, post, commenti in gruppi su Facebook. Mi rendo conto che nel tempo questo cammino si è trasformato per molti in business, ma come in tutte le cose sono le persone a fare la differenza e l’approccio che esse hanno alle esperienze.
Medjugorie è un bazar di rosari, per dire, ma a me personalmente mi ha ribaltato l’esistenza.
Detto questo, molti contenuti sono risultati veramente utili, su tanti però ho notato una cosa. Esiste questa sorta di alone ‘new age’ che a volte (con rispetto eh), mi fa sorridere perché mi ricorda quasi quasi Verdone in un sacco bello. Hai in mente quando fa il fricchettone?

Ecco, insomma. Il cammino di Santiago (perché di un cammino si tratta, intendiamoci) nasce come pellegrinaggio cristiano ed è il senso e il valore del pellegrinaggio che lo rende così speciale.
Il pellegrinaggio, la devozione che ti spinge a partire per raggiungere una meta di fede, è scoperta, sofferenza, desiderio dell’assoluto, richiesta, preghiera, incontro, condivisione, affidamento… solo così potrai sconquassarti la vita e riprendertela. C’è chi parte e rimane deluso, chi crede di vivere in un macro cosmo mistico, io stessa ho conosciuto teste di ca–o partire e tornare identiche… qui si parla di fare 800 km a piedi, in mezzo alla natura, al nulla, a città, tra ostelli, docce e bagni comuni, cimici e due t-shirt per un mese! Nulla di trascendentale se non il ritorno alla natura, al togliere caos, rumore, routine nelle quali spesso ci siamo auto-imbrigliati per rimettere in equilibrio la propria vita o semplicemente ordine nella scala delle priorità.

Io ce la farò? Non lo so… lo ammetto. Non lo so proprio! Magari parto e dopo due giorni torno, chissà cosa accadrà… lo scoprirò solo vivendo, fidandomi e affidandomi.

 

Ma torniamo ai motivi che mi hanno spinto a questa scelta

Un giorno ho letto questa frase e sono rimasta fulminata.

‘Soltanto chi osa rinunciare, può osare di ricominciare’
– Meister Eckhart-

Ho fame di poter ricominciare. Certo, non mi sono mai fermata, ma ripartire totalmente è differente. Da lì è cominciato il tarlo e poi si sono aggiunte altre motivazioni:

  • Il 18 giugno, a Dio piacendo, compirò 40 anni e per festeggiare degnamente il passaggio della sottoscritta negli ‘anta’ ho deciso di regalarmi un grosso STOP (considera che indicativamente il cammino francese, che è quello che farò io, si percorre in media in 30 giorni).
  • negli ultimi anni ho vissuto cercando di mantenere un equilibrio e reagendo a situazioni subite: con questo viaggio scelgo finalmente di prendere tempo e spazio per me… lo scelgo io! Voglio ripartire e capire ‘cosa voglio fare da grande’. Lo capirò? Bo.
  • Mi meritavo un regalo: cosa c’è di meglio di regalarti la cosa più preziosa? Il tempo? Parto, ma senza la prenotazione del viaggio di ritorno… TOP!

L’ansia sta salendo, i preparativi sono in atto da tempo.
In questi giorni pre-partenza vedrò di raccontare se riuscirò qualcosa in più, magari con un video. Nel frattempo e mai come ora ti dico ‘seguimi’!
Parto ‘sola’ e avrò bisogno del supporto di tutti…

…ci sei? Ce la fai? Sei connessa?

Ahhh un’ultima cosa: era necessario che condividessi anche questo viaggio? Comunicherò via internet e social col mondo? Sì, no, boooooo...
Ognuno deve seguire la propria natura: sono una ‘comunicatrice’ e per me comunicare non è solo un lavoro, ma un’esigenza.
Per questo seguirò quello che mi sento di fare, ma la condivisione certamente ci sarà (qui o sui social, ovvio) con tempi e modi che saranno tutti da scoprire insieme… chissà!
Pronti, partenza e… #respira! (con un po’ di ansia, ammetto…)

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