"Il futuro è semplice, è la gente che è troppo complicata..."
WhatsApp news: potremo registrare-ascoltare i messaggi vocali e… pagare

Ecco un piccolo riassunto delle tante WhatsApp news di questi giorni: potremo registrare-ascoltare i messaggi vocali e pagare direttamente dal nostro smartphone.

Facebook, Instagram o WhatsApp: come NON fare auguri social a Natale

Piccolo galateo per fare auguri di Natale ‘Social educati’: perché l’invio di messaggi preconfezionati a 300 persone è la cosa peggiore che tu possa fare

La Rete Sociale supporta la tua identità digitale: impara a selezionare

Sono gli altri che decidono se tu sei o meno ‘degno’ delle loro attenzioni, non noi che crediamo che basti avere in mano uno smartphone facendoci dei selfie per essere leader.
La Rete sociale, il tuo networking supporta la tua attività, il tuo valore!

L’anonimato, fuori e dentro i social, non è mai né onesto né sincero

Il fenomeno Sarahah: insulti anonimi mascherati da ‘onesti feedback’ e la recente scoperta che chi ha installato questa App, ha regalato dati dei propri contatti (email e telefono) a questa azienda. Tutto questo mi ha portato a qualche riflessione perché l’anonimato, fuori o dentro i social, per me non può essere mai né onesto, né sincero.

‘Io, dei social, non ci capisco niente’

Il primo passo di questa nuova consapevolezza parte proprio da qui: da una social education che prima di essere regolamentata da terzi o da una piattaforma è personale perché se la norma è un diritto, la buona social-educazione è, a mio avviso, un dovere.

Italiani: popolo di eroi, poeti, navigatori (e di ‘social drogati’)

Potremmo dire, senza offendere nessuno, che nella ricerca in internazionale condotta da Gfk gli italiani sono risultati ai primi posti in Europa come ‘social drogati’. Un termine ovviamente non usato all’Istituto che ha però definito il popolo italiano come ‘dipendente dalla tecnologia e dai social’. Ai primi posti? Non i giovani ma i trentenni e i quarantenni… ce ne rendiamo conto?

‘Bella’ la nuova legge contro il cyberbullismo… basterà?

Il 18 giugno è entrata in vigore la Legge contro il cyberbullismo n°71, approvata il 29 maggio 2017: ‘Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo’. Basterà una legge che appare fin troppo teorica e poco concreta? E sul fronte degli adulti e dell’ignoranza digitale come ci comportiamo?

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