"Il futuro è semplice, è la gente che è troppo complicata..."
Salvati dai gruppi! Impara a usare le liste broadcast su WhatsApp

Esiste una possibilità per salvarti dalla rottura di scatole dei famigerati gruppi: no, non devi spegnere lo smartphone 🙂 ma usare le liste broadcast su WhatsApp.

Non è obbligatorio fare Facebook live mentre vai a fare la spesa

Facebook live è tra le mode del momento: vedo dinamiche di comunicazione corrette, ma anche usi e costumi a mio avviso davvero fastidiosi e sbagliati.

‘Ciao, ti scrivo perché siamo in contatto su Linkedin’

Alzi la mano chi, sempre più spesso, non riceve mail che cominciano più o meno così: ‘Ciao, ti scrivo questa mail perché siamo più in contatto su Linkedin…’. Perchè? Come mai? Analisi semi-seria di un esempio di pessima comunicazione (e relative proposte per migliorare la situazione).

Gruppi su WhatsApp: ma basta! (usarli alla cavolo)

La possibilità di creare dei gruppi su whatsapp attorno a un tema è strategico: ti dovrebbero far risparmiare tempo, dovrebbero favorire il dialogo, dovrebbero essere ambienti utili e di scambio per la finalità per cui sono stati creati. E invece che succede? Che purtroppo per la mancanza di buone regole di comportamento spesso questi gruppi si trasformano in trappole tecnologiche, ma a tutto c’è una soluzione, giusto? Eccone alcune che ti suggerisco.

Ciao scusa, perchè siamo amici su Facebook?

‘Ciao scusa, perchè siamo diventati amici su Facebook?’ 

Inizia così la breve conversazione via chat che venerdì ho avuto con un mio ormai ex collegamento. Una domanda a dir poco strana che non mi era mai successo di ricevere, che ha sviluppato una breve conversazione e grazie alla quale oggi mi fermo a riflettere.

Nella comunicazione ci vuole stile: definisci il tuo in 8 step!

Strategia di comunicazione sui social: cosa dire, cosa comunicare e come farlo? Spesso ci si concentra sul mezzo, ma sai che il contenuto può decretare l’interesse o meno verso una campagna e lo stile di una comunicazione ne determina certamente il successo o l’insuccesso? Buona lettura sul blog di Artera