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I blogtour rappresentano un modo per far conoscere la propria attività ad alcuni professionisti. Il concetto è tutto qui: selezioni gli esperti che possibilmente abbiano una visibilità e un’influenza online e che scrivono per il proprio blog personale o per un portale in target con il tuo progetto, li raduni e fai vivere loro un’esperienza. Semplice? Detto così sembra di sì, in effetti non lo è per nulla perché c’è molto di più.

L’organizzazione di un blogtour può essere inserito nella attività di digital PR: i responsabili interni, i manager hanno la possibilità di metter su un piatto d’argento la propria attività e confrontarsi con esperti di un determinato settore per ricevere un punto di vista differente. Una sorta di team building quindi che prevede momenti di svago e di lavoro vissuti insieme e direttamente in una determinata location. Il fine di un (vero) blogtour di qualità, non è quindi quello di semplice promozione di un’azienda o di un prodotto attraverso blogger o influencers (questo non è un blogtour… e smettiamola di chiamarli così!), ma quello di sviluppare idee future o per migliorare la qualità di un’offerta commerciale. Questa è la via corretta per dare valore ai momenti di interazione che si creano. Tutto il resto è una visione distorta che non restituisce, a mio avviso, ciò che un blogtour dovrebbe regalare ai partecipanti.

#IfisTour14 di Banca Ifis

Ho partecipato a diversi blogtour, più o meno ‘a fuoco’ rispetto la reale essenza che dovrebbero avere, ma devo sinceramente dire che quello organizzato quest’anno con Banca Ifis, #IfisTour14, è stato il migliore che io abbia mai vissuto. Alle volte nei blogtour ti senti un po’ trascinato, quasi fossero visite di istruzione e, pur riconoscendo che i luoghi che visiti sono meravigliosi, percepisci che il tuo coinvolgimento è limitato forse al fatto di avere un ‘certo’ numero di follower ai quali comunicare cosa tu stia facendo. Vivi queste esperienze con altri professionisti che magari già conosci e coi quali è un piacere passare del tempo, ma tutto rimane circoscritto a un’esperienza puramente ludica e di relax. Banca Ifis invece ha capito che la ricchezza di avere ‘a disposizione’ un gruppo nutrito di professionisti che si ritrovano insieme in un luogo, per un determinato tempo, non risiede tanto nel farli twittare, o sfruttare la loro influenza, ma nel coinvolgerli il più possibile per ricevere input e idee da sviluppare.

Si può hakerare una Banca?

IfisTour14

Ecco allora che 12 professionisti ad alto livello di seniority, insieme ai top manager dell’azienda e al team che si occupa di comunicazione, si ritrovano a Vienna per due giorni di confronto serrato. Che il clima fosse differente lo si era percepito fin dall’aeroporto: molti di noi si conoscevano già, il team stesso di Banca Ifis ha la capacità di accoglierti come in famiglia. Eliminata quindi ogni ‘sovrastruttura’, ci siamo ritrovati tutti pronti sorridenti (nonostante la levataccia) jeans e felpa di ordinanza ad hakerare la Banca. Sì perché il team comunicazione ci aveva anticipato che saremmo stati divisi in gruppi e che avremmo dovuto sviluppare dei progetti, ma io non avevo mai partecipato a un un hackathon* né tanto meno avevo mai sentito associare questo concetto a una banca!

L’innovazione nasce dall’ascolto e dal confronto, ammettendo i propri limiti

Il team manager ha condiviso con tutti noi dati e informazioni che spesso rimangono ad uso esclusivo di referenti interni alle aziende. Sentirsi dire ‘sappiamo che abbiamo sbagliato in qualcosa, ma non sappiamo capire dove. Vorremmo che voi ci aiutaste a capirlo’ è stato a tratti spiazzante. Questa voglia di mettersi in gioco è stata la molla che ha fatto percepire a tutti di essere immersi in un’esperienza concretamente differente.
Quanti lo farebbero? Eppure Banca Ifis è così. Non è la prima volta che ne parlo (qui il racconto dello scorso anno): non è solo un’azienda che ha deciso di cavalcare il trend dei social network. Banca Ifis è social nel cuore perché l’atteggiamento delle persone che ci lavorano quotidianamente lo è a partire da chi è ai vertici di questa realtà.
Comunicato il brief ‘portare nuovi clienti alla divisione Credi Impresa Futuro che opera con le piccole e medie imprese’ è nata una competizione fortissima tra i gruppi che mi ha fatto vivere questo blogtour da un punto di vista completamente differente. Confrontarsi con altri colleghi che stimi, ma con i quali non ti capita di lavorare gomito a gomito è stato stimolante, a tratti anche rischioso perché settare nuovi equilibri non è per niente semplice. Concretizzare il progetto in così poco tempo sviluppando una strategia efficace? Sembrava impossibile. Invece ne sono nate tre proposte e un mix di idee sulle quali la Banca avrà molto da lavorare in futuro e che mai nessuna agenzia avrebbe mai potuto offrire in termini di così alta concentrazione strategica per varietà e qualità. Com’è finita la competizione? Il mio team non ha vinto, ma il livello dei progetti proposti era talmente alto da essere certa che alcune delle idee esposte saranno comunque prese in considerazione.
In questo video i miei consigli finali all’imprenditore che ancora fatica ad avere fiducia nel digitale

Un blogtour di successo lo otterrai se saprai creare attenzione (spontanea) in rete

Cos’è successo online in quei due giorni? Ecco dove si gioca la vera partita. E’ stato il team di comunicazione a condividere i momenti più salienti ed è grazie a loro che l’attenzione per ciò che stava succedendo è balzata  agli occhi degli utenti. Se il contenuto di ciò che condividi è interessante e incuriosisce, non hai bisogno di fermarti alla comunicazione di tipo commerciale, non è necessaria! Banca Ifis in quei due giorni e nel periodo successivo al blogtour ha ricevuto attenzione da grandi testate come ad esempio Il Corriere Veneto o  Wired e la rete ha percepito che l’evento è stato speciale. I sorrisi, i team al lavoro, gli sguardi concentrati hanno parlato molto più di ogni post, frase fatta o promozione commerciale.

Tu potrai dire di aver organizzato un blogtour di successo solo quando tutte persone coinvolte, avranno fatto ‘respirare’ l’atmosfera e i valori dell’azienda a chi non era presente e non perchè avranno condiviso il nome del tuo brand o la foto del prodotto. Blogtour significa unire persone e le persone provano emozioni e sentimenti. Impara a comunicare al loro cuore senza filtri e loro non vedranno l’ora di dirlo e condividerlo. Questo è comunicare social, questa è la strada che permette di innescare scintille di idee che faranno esplodere i tuoi progetti futuri.

 

P.s. Durante il secondo giorno, la sottoscritta ha avuto un piccolo inconveniente (lo sguardo nel mio video forse lo fa intravedere), nulla di grave, ma anche in quei momenti il team di Banca Ifis si è dimostrato concretamente differente. Ringrazio nuovamente tutti, in particolare Valeria, Chiara e Silvia. Siete proprio speciali…

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