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Ci risiamo, è accaduto di nuovo, ma ora voglio proprio raccontare cos’è successo perché ormai per me la crociata contro i fuffari digitali (dei quali ti ho introdotto la ‘mitologica figura’ in questo post) che cercano piccoli imprenditori e negozianti da ‘spennare’, è diventata una sorta di priorità.
Come sempre andiamo per gradi.

Mister Google che chiama o che ti viene a trovare in negozio: Non esiste!

Poco tempo fa, una ragazza che abita nel mio paese ed è titolare di un piccolo negozio,  mi ha contattato chiedendomi, testuali parole, se anche io ‘potevo inserirla in Google’ e a che prezzo.  Google, lo sai bene anche tu, è il primo motore di ricerca usato in Italia e nel mondo. Posizionare il proprio sito nei primi risultati di ricerca è certamente un’attività strategica alla quale ogni azienda deve mirare e che si realizza nel tempo grazie al supporto di esperti in diverse discipline come ad esempio copywriter (professionisti di scrittura per web), esperti SEO (professionisti che lavorano sul tuo sito per migliorarne il posizionamento), Social media manager che integrano le strategie sui social network per aumentare le visite al sito. Pensavo quindi che mi avesse contattato per questo. Quando però mi sono recata da lei, ho capito che c’era qualcosa di più: un altro fuffaro digitale si era palesato!

‘Ciao anche io voglio essere inserita su Google, tu quanto mi fai pagare?’

Le chiedo spiegazioni e, nello specifico, cosa intendesse dire con ‘essere inserita su Google’. Mi racconta a quel punto che non intendeva chiedere un sito, ma che il giorno prima un ragazzo (ti ricordo la descrizione del fuffaro digitale tipico fatta in questo post) di bell’aspetto (!), con aria simpatica (!), capitato in negozio senza appuntamento (!), presentatosi dicendo che era di Google (!!!!) le ha fatto vedere via web che Google riportava tutti i gli orari del suo negozio sbagliati, che c’erano online foto che lei non aveva fatto.
A quel punto, dopo che a lei era presa l’ansia sul fatto che i clienti non la trovassero più, l’amico fuffaro ha scoccato il colpo finale e le ha proposto un’offerta assolutamente imperdibile, esclusiva, fantasmagorica! Quale? Pagare per far sì che Google (come se fosse una persona in carne e ossa) la inserisse nel motore di ricerca. Ma non solo, ovviamente il fuffaro, visto l’interesse crescente e sapendo dove far leva, si è spinto oltre: le ha proposto lo stesso per motori di ricerca come Bing, Apple Maps, Navtec e in OMAGGIO (!) una categoria aggiuntiva a sua scelta (lui ha proposto ‘le mappe per Android’). Il costo? Ovviamente ‘irrisorio’ per tutta la grande visibilità che lei stava acquistando: ‘solo’ € 299+Iva ad applicazione. (Lo so, stai pensando che stia esagerando? Che mi sono inventata tutto? E invece no, ecco qui la scansione della parte di quel contratto che poi mi son fatta dare).

Google my business è gratis

Ho ascoltato tutto con attenzione e in silenzio mentre sinceramente mi montava il nervo e, prima di sbottare (ovviamente non contro di lei) le ho semplicemente chiesto con tono tranquillo e pacato: ‘…e tu NON hai firmato, vero?’. Lei mi ha risposto che nonostante la grande insistenza, i tentativi di scontistica applicati, la fretta che lui ha tentato di metterle per non farle leggere il contratto, la pressione psicologica fatta sul fatto che nessuno l’avrebbe trovata online, lei è rimasta ferma nel volermi chiamare. Fiuuuuu, che sospiro di sollievo!!

Google my business è GRATIS e Google NON VENDE queste schede

Google My Business è l’applicazione GRATUITA (fino ad oggi è così) che mette a disposizione Google e alla quale chiunque può accedere purché abbia creato un proprio account con indirizzo email gmail (il servizio email GRATUITO di Google) e serve per, così come indicato nell’home page dedicata, mostrare l’orario di apertura, il numero di telefono e le indicazioni stradali della tua attività commerciale nella Ricerca Google e su Google Maps. Accedendo è possibile inoltre inserire e aggiornare le foto relative alla propria attività e gestire le recensioni che vengono date.
Per accedervi basta raggiungere la pagina dedicata a questo link: https://www.google.it/business/, oppure scaricare l’applicazione sul proprio smartphone.

google my business

Succede però che (sempre in modo molto sintetico)  quando l’algoritmo di Google ‘intercetta’ il presunto indirizzo e la denominazione sociale di un’attività della quale ancora nessuno ha reclamato la scheda, ‘lui’ la crea con le informazioni che presuppone di avere. Ecco quindi spiegati eventuali errori su orari o indirizzi specifici: finché nessuno reclama la proprietà della scheda di Google My Business, certificando di essere realmente il proprietario (attraverso una verifica con telefono e codice o con documento), l’errore rimane online e la scheda risulta ben visibile! Infatti basta fare una ricerca su qualsiasi attività commerciale, per renderti conto che insieme ai risultati a pagamento e organici, nell’ambitissima prima pagina di Google, sulla destra compare una scheda con foto, orari e indicazioni varie: quella è la scheda di Google My Business. Secondo il tipo di attività saranno visualizzate più o meno opzioni. Nell’esempio che ti riporto la scheda è riferita a un Hotel.

Google my business come impostarlo

Sfruttare l’ignoranza digitale di qualcuno è davvero un gesto vile (ma anche tu… ti devi informare!)

È ovvio che per il piccolo imprenditore che non sa come destreggiarsi nel mondo digitale questo è un danno: chi può spiegargli che la sua scheda può essere compilata in poche mosse? Chi gli dice che è gratuita? Ecco allora che nuovamente torniamo sul tema della consapevolezza, della cultura digitale, della social education che serve oggi più che mai per tutelarti e combattere l’ignoranza digitale, leva sulla quale ovviamente il fuffaro di turno è in grado di lavorare, purtroppo, egregiamente. A lui è chiaramente bastata una piccola e veloce analisi online per vedere che quel negozio (o quei negozi!) non avevano ancora richiesto la proprietà della scheda Google, per decidere di intervenire.

Il tema è uno e semplice: questo servizio, così come molti altri, Google NON lo vende, quindi non ti chiama o non manda nessuno per proporti nulla e tu non devi pagare per ‘entrare’ in Google o in Google Maps! Il tuo sito, la tua presenza online viene automaticamente indicizzata dai motori di ricerca (poi ovviamente nel tempo deve essere migliorata grazie a tecniche di posizionamento SEO ecc ecc…), e la scheda di Google My Business, una volta richiesta la proprietà, la compili e la modifichi tu.

Quali costi quindi dovresti giustamente affrontare?

Mentre spiegavo tutto questo alla mia amica (che nel frattempo si è sentita davvero sollevata), ho scaricato sul suo cellulare l’applicazione Google My Business, siamo entrate insieme nella gestione della scheda, ha aggiornato lei stessa gli orari.
Insieme a questo servizio di piccola consulenza che non è durato più di 1 ora abbiamo deciso di iniziare un percorso di formazione che l’aiuterà ad essere autonoma nella gestione dei suoi profili social.

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Ovvio che il mio tempo ha un valore e quello che le ho dedicato e le dedicherò sarà fatturato: è il mio lavoro.
Se sei agli inizi di un percorso di comunicazione digitale, è possibile che il tuo Consulente ti chieda un costo una tantum e forfait iniziale come setting di tutti gli account social compreso la scheda Google my business (grafica, dati ecc), ma i costi non sono certo quelli sopra indicati (io probabilmente girerei in Ferrari!).
Inoltre è giusto che tu sappia che esistono agenzie di comunicazione che sono certificate Google: possono cioè offrire per nome di Google servizi professionali per migliorare la tua comunicazione aziendale o la visibilità. Stiamo parlando però di VERI servizi a pagamento e di agenzie SERIE che supportano la tua comunicazione in modo onesto e non sostituendosi a chi non sono.

Il concetto è semplice: un conto è vendere la propria esperienza, la consulenza, la formazione per trasferire nozioni, un altro è truffare le persone presentandosi per chi non si è, vendendo qualcosa che non è possibile vendere a dei costi oltretutto assurdi.

Non è Google, è il fuffaro di turno che sta puntando a circuire proprio te.
Occhi aperti quindi perché davvero anche il web e i social non ammettono più ignoranza!


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Cover ph: Thanks Shuttarstock

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