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Che l’analisi dei dati, dei tuoi big data, è un’attività fondamentale per ogni PMI è un concetto che ormai ti ripeto da tempo. Oggi infatti ti voglio parlare di un nuovo concetto che è alla base dei cambiamenti epocali che stanno modificando e ulteriormente implementando questo mercato: il Data Management (e alla fine del post trovi anche un link per scaricare gratuitamente un ebook molto interessante).

Ma, andiamo per gradi cercando di definire cosa sta realmente accadendo oggi. Nelle nostre PMI, aziende, imprese, l’avvento negli anni 2000 della possibilità di raccogliere e archiviare i dati sembrava essere la più grande rivoluzione. Oggi di fatto però ci accorgiamo di una cosa: che il raccogliere questa enorme quantità di dati non basta più, è necessario processarli con un lavoro più organico, strutturato che solo un Data Management può compiere. Questa attività è infatti l’unica, ad oggi che garantisce un’analisi dati efficace, funzionale all’impresa e che possa essere cioè realmente e concretamente utile a te e al tuo business.

Cosa te ne fai dei Big Data se non li usi (bene)?

Ecco il nocciolo della questione è proprio qui e il Data Management risolve proprio questa domanda ponendosi, di fatto in modo strategico tra diverse funzioni aziendali e avendo dato il via allo sviluppo di nuove professioni (oggi tra l’altro super richieste). L’attività di Data Management supporta quindi e semplifica il lavoro di chi, ad oggi, è riconosciuto come un professionista del dato (come gli specialisti in statistica, Data Analyst o i Data Scientist) producendo dati affidabili, di qualità e quando servono. Ecco qual è l’oro vero della tua PMI, ecco dove sta la via che può farti vincere sul tuo competitor. Cosa te ne fai dei big data se non li usi bene? NIENTE! E allora come mai mi capita di vedere aziende che si accontentano di un approccio basico all’analisi dati?

La qualità del dato estrapolato è la chiave del successo perché ogni realtà è differente

Vedo imprese professionisti accontentarsi a volte di analisi dati proposti da software open source o peggio, acquistare soluzioni senza poi essere in grado di estrapolare dati utili. Mi pare ovvio che un software che nasce per analizzare dei dati, proponga e suggerisca strade precostituite, ma mi sembra altrettanto ovvio che queste strade debbano assolutamente essere personalizzate. I dati analizzati, ti ricordo, hanno senso se visualizzati e compresi dall’utilizzatore e questo accade solo se sono integrati, trasversali e, perché no, anche consultabili in diversi formati e con molteplici fonti. (Ti prego, non starai ancora pensando che sia stimolante leggere analisi su una griglia excel grigio e bianca vero?).

Multicanalità, velocità di analisi e fruizione… in una parola? Vendere!

Sapere chi, cosa come, quando perché del tuo prodotto, permettere a te e ai tuoi collaboratori di agire in modo creativo estrapolando i big data sperimentando nuove vie integrando app, desk, software, soluzioni grafiche darà concretamente una svolta alla tua attività. Questo significa applicare il Data Management con criterio per aumentare le vendite (perché di business e vendite comunque stiamo parlando eh), ma anche per risparmiare perché come recita una frase che riprendo dall’ebook di SAS Italy che in fondo al post potrai scaricare:

‘Perché impegnare risorse economiche per averne in grandi quantità, non riuscendo a ricavarne un valore equivalente per il business?
Troppi dati poco attendibili o “sporchi” sono per l’azienda una grossa perdita di tempo. E una perdita di tempo nel linguaggio del business si traduce in perdite economiche sia monetarie sia in termini di risorse. Una buona Data Quality, al contrario, riducendo fino al 90% il tempo di controllo e riconciliazione manuale dei dati, facilita il raggiungimento degli obiettivi di analisi con precisione e velocità.’ – Il futuro dei Big Data si chiama Data Management’ di SAS Italy

Nuove professioni (imprescindibili) per nuovi mercati: il Citizen Data Scientist

Va da se che quando nasce e si sviluppa un mercato di grandi dimensioni come quello dei big data e del conseguente Data Management, nasceranno, si svilupperanno e si trasformeranno professioni del passato favorendone di nuove. La domanda di analisi dati è un trend crescente, una realtà definito anche dall’Institute for Analytics come “democratizzazione degli analytics”, favorirà (anzi sta già favorendo) la nascita di Citizen Data Scientist, professionisti con conoscenze traversali tra business, matematica, statistica con buone doti comunicative, curiose e certamente con una grande responsabilità se pensiamo che faranno finalmente da anello di congiunzione tra aree che da sempre faticano professionalmente a parlarsi come l’IT e l’area Business.

Un ebook gratuito da SAS Italy per riflettere sul Data Management

Non può non coinvolgerti questo tema, non puoi più permetterti di glissare sopra temi che riguardano il futuro della tua impresa, cambiare testa implica anche questo e, per l’ennesima volta, ti ricordo che non è il semplice titolo di un libro. Ecco perché oggi ti voglio suggerire un nuovo contenuto, un ebook gratuito di SAS Italy, che approfondisce proprio gli aspetti che ti ho raccontato in questo post. Per scaricarlo ti basterà cliccare qui.

Ora tocca a te: decidi di continuare a perder soldi e investimenti pensando che gestire i big data sia sinonimo di archiviazione o di sfruttare la tua reale miniera d’oro con il Data Management?
A te, come sempre, la scelta caro sciur Bianchi!
Cover photo: thanks Shutterstock

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