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Il SAS Forum che si è svolto la scorsa settimana è diventato ormai un appuntamento fisso non solo per addetti ai lavori, ma anche per tutte le aziende (piccole o grandi) che ormai hanno compreso l’importanza di trasformare i big data in business. Ma cosa significa e come si fa a trasformare i big data in business? E soprattutto: le nostre PMI sono pronte? Per chi non ha ancora fatto questo salto culturale quale futuro si prospetta?

La cultura della misurazione del dato come strategia di business nelle PMI: a che punto siamo?

Ne ho parlato proprio durante il SAS Forum con Michela Guerra, Regional Head Digital Marketing, Content & Communication SAS Italy, in una piacevole chiacchierata/intervista su temi che ci stanno a cuore: cultura digitale, sviluppo e innovazione delle imprese.

Se il DESI ci indica ancora tra gli ultimi posti tra gli stati dell’Unione Europea per livello di digitalizzazione, gli sforzi che stiamo tutti cercando di fare per coinvolgere aziende e PMI in percorsi di digital transformation è quindi inutile? Io direi proprio di no e anche la dott.ssa Guerra ne è assolutamente d’accordo. Innanzitutto è importante comprendere con lucidità quali siano le resistenze e le difficoltà su cui lavorare con le PMI che sono il tessuto imprenditoriale italiano.

  • Il primo tema di discussione quindi è quello della cultura inteso come cultura digitale, cultura della misurazione del dato, cultura strategica, cultura che faccia comprendere come analizzando i propri dati, estrapolandoli e rendendoli visibili e leggibili anche ai non addetti ai lavori grazie alla visual analysis, si riesca concretamente a trasformare i big data in business.
  • Secondo tema, è comprendere come attivarsi per portare questa nuova cultura e questi nuovi modelli di business in azienda.

Sappiamo che le PMI hanno strutture e dinamiche differenti rispetto alle grandi aziende: come le aziende come SAS intendono superare gap e resistenze di tipo organizzativo e mentale legate a vecchi modelli di business?

Così come ha evidenziato la dott.ssa Guerra una riflessione andrebbe fatta a monte su cosa si intende oggi per PMI: Piccole e Medie imprese? Piccole e Micro? O ancora: le startup sono PMI? Aziende che con 10 collaboratori riescono a produrre milioni di euro?
Il concetto di trasformare i big data in business non è tanto da riferire alle dimensioni delle azienda quindi, ma a un lavoro di relazione che deve essere fatto con le persone rispetto alla tipologia di azienda. Una startup sarà più sensibile e propensa a relazionarsi anche online e a comprendere la grande rivoluzione della data analysis, piuttosto che un’azienda familiare con una propria storia personale e che da anni non si è mai affacciata a dinamiche comunicative simili.
Attenzione però: non esiste nessuna cultura dell’analisi dati, nessuna tecnologia super ‘futuristica’ senza che avvenga grazie alla presenza umana. Senza l’istinto e l’ingegno umano che intuisce e concretamente riesce a fare la differenza non si potrebbero trasformare i big data in business. Ecco perché è importante la cultura e l’educazione a queste tematiche che mirano però a innescare interesse e a sviluppare soluzioni personalizzate perché ogni azienda è differente.

SAS Forum

Il palco del SAS Forum 2016 ricordava un ring: le persone avvolgevano il relatore di turno

E-learning basic e advanced: una mano tesa a tutte le PMI che vogliono fare il primo passo nel mondo dell’analisi dati

È seguendo queste riflessioni che SAS Italy ha realizzato alcuni video con percorsi basic e advanced dedicati alla data analysis. I video con un linguaggio molto fresco e diretto hanno come protagonisti i giovani dipendenti dell’azienda e il fine è proprio quello di fare cultura col fine di far comprendere all’imprenditore o al manager quanto è possibile estrapolare e sviluppare dai propri dati per trasformare i big data in business concreto. La piattaforma di e-learning diventa così cultura digitale pura, vera e concreta: sono lezioni accessibili a tutti non solo a clienti. Ecco quindi che l’approccio diventando più focalizzato sulla relazione crea interesse e arriva più velocemente ai decision maker aziendali. È una grande novità per SAS Italy che vuole così creare concretamente interesse verso l’importanza del tema ‘trasformare i big data in business’ prima ancora che verso i propri prodotti o per le proprie soluzioni.  La piattaforma è stata lanciata proprio durante l’ultimo SAS Forum, sarà interessante poi verificare e analizzare i dati (…appunto 🙂 ) di impatto che il progetto ha avuto sulle PMI.

E le PMI che ancora una volta non sono sensibili a temi relativi all’online come possono essere sensibilizzate?

Trasformare i big data in business attraverso l’analisi di ciò che succede nella tua PMI o interessarsi alle possibilità che l’analisi dati potrebbe aprire alla tua azienda dovrebbe essere una priorità per ogni impresa, in effetti  SAS ha compreso prima di altre aziende che l’unica strada possibile era la collaborazione e la relazione prima che tra imprese, tra persone: ecco allora che così come ricordato anche durante il SAS Forum i nuovi modelli di business si creano grazie al fatto che clienti diventano partner e i partner diventano clienti. Questo passaggio, che pare essere una mission o un semplice gioco di parole, invece è una chiave strategica su cui molte aziende dovrebbero puntare: puntare al referente local per arrivare all’imprenditore che altrimenti non sarebbe raggiunto.
L’Italia è meravigliosamente frazionata in regioni e province (sì, ho scritto meravigliosamente): l’imprenditore medio, il produttore è uomo o donna concreto e legato al suo territorio. Il mio ‘sciur Bianchi’, banalmente ama parlare in dialetto comasco e se trova davanti qualcuno che comprende le sue dinamiche comunicative sarà più propenso a collaborare a discutere con lui. Come dire? Spesso ci lamentiamo che le PMI non si muovono, ma a volte gli operatori del settore dovrebbero capire che è importante trasferire i contenuti attraverso un linguaggio semplice e comprensibile che permetterebbe a più imprese di essere coinvolte.

Miyok Shida al SAS Forum 2016

La splendida Miyok Shida, atista Zen che si è esibita al SAS Forum

Non attendere che gli imprenditori ‘cambino testa’, ma trovare strade e nuove vie che permettano di applicare e favorire la digital transformation

Per far comprendere come trasformare i big data in business, SAS sta quindi lavorando con le PMI su quattro vie: sviluppo di soluzione sempre più user oriented (come la nuova architettura SAS Viya), con la piattaforma di e-learning, con i referenti local, ma anche grazie al nuovo Contact Center Europeo di Dublino. Questa nuovissima realtà nella quale lavorano già 20 specialisti madre lingua italiana, ha lo scopo di offrire un servizio operativo attraverso tutti i canali tradizionali di customer service e social care (mail, Account social, WathsApp). Ancora una volta è l’azienda che va incontro al cliente che vuole parlare la sua lingua e risolvere il suo problema ASAP.

Trasformare i big data in business? È possibile dopo una corretta formazione e grazie al visual storytelling che le soluzioni grafiche SAS offrono

User experience e Data Visualization sono dei veri cavalli di battaglia. Basta andare indietro di pochi anni per ricordarci come l’analisi dati era una scienza dedicata solo agli addetti ai lavori oggi siamo immersi in questa grande rivoluzione: il dato oggi racconta, è vivo, si modifica just in time, viene compreso, interpretato e concretamente si trasforma nella direzione che l’impresa deve intraprendere. SAS con le sue soluzioni personalizzate sta supportando molte PMI in questa trasformazione.

E tu, ci hai mai pensato a trasformare i big data in business, nel tuo business? Hai mai pensato a quanto un investimento ormai necessario in questo settore, potrebbe restituirti in termini di percentuale e margini di guadagno? Il treno della Visual analysis è partito da tempo, sei ancora in tempo a saltarci sopra: se non lo fai tu, lo farà qualche tuo competitor. La decisione è tua: chi prima sfrutterà questo vantaggio competitivo?

 

Photo cover: thanks shutterstock

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