"Il futuro è semplice, è la gente che è troppo complicata..."
Si chiama Linkedin Website Demographics e, secondo le parole di Taylor Greason, Product Management di LinkedIn, promette di restituire a tutti gli utenti della piattaforma un dato molto importante: la propria ‘Professional Audiences’, le persone e soprattutto i profili professionali che visitano il tuo sito.
La news di oggi è questa, sembra proprio che siamo arrivati alla svolta: in Italia Instagram batte Facebook nelle preferenze di utilizzo.
Il primo passo di questa nuova consapevolezza parte proprio da qui: da una social education che prima di essere regolamentata da terzi o da una piattaforma è personale perché se la norma è un diritto, la buona social-educazione è, a mio avviso, un dovere.
Potremmo dire, senza offendere nessuno, che nella ricerca in internazionale condotta da Gfk gli italiani sono risultati ai primi posti in Europa come ‘social drogati’. Un termine ovviamente non usato all'Istituto che ha però definito il popolo italiano come 'dipendente dalla tecnologia e dai social'. Ai primi posti? Non i giovani ma i trentenni e i quarantenni... ce ne rendiamo conto?
L’innovazione e la tecnologia sono per definizione concetti che si legano alla velocità. Velocità di azione, pensiero, di reazione. Le PMI invece sono piccole e hanno un potere grandioso spesso purtroppo mal sfruttato: possono essere possono essere veloci!