Sono stata invitata da Mediolanum Corporate University (MCU) a una serata con Patch Adams, sì proprio l’originale, il padre della terapia del sorriso, nota come Clownterapia. Il Teatro Manzoni a Milano era stracolmo di persone che grazie a MCU e al progetto ‘Cenrtodieci è Ispirazione’ hanno potuto vivere questa serata gratuitamente. Del progetto ‘Centodieci’ e di quanto mi piaccia te ne ho già parlato qui. Mentre vivevo quella serata mi sono soffermata a riflettere su tre punti. Cosa può insegnare un Medico un po' folle a un responsabile d'azienda? Molto, perché oggi per crescere è necessario tornare all'origine, al valore della persona e del dono.
Spesso non ci rendiamo conto quanto sia proprio il primo passo ad aiutarci a intraprendere la strada giusta. Quando aziende, PMI o imprenditori mi contattano e esordiscono con la mitica frase 'devo aprire una pagina Facebook...', rispondo sempre con una domanda: devi o dovresti? La differenza non è solo nel tempo verbale usato, ma è sostanziale! La parola “dovere”  proviene dal latino “debēre”, che a sua volta è una parola composta da “de” e “habēre”, quindi il significato è 'possedere qualcosa avendolo avuto da altri', quindi 'dovere, essere obbligato alla restituzione'. Come vedi, già con questo nuovo punto di partenza il tuo percorso nei social network potrebbe cambiare nella strategia utilizzata, non credi? Io dico di sì e te lo spiego in questo post scritto per il blog di Artera.
Rifiutare la  rivoluzione dei social network consapevolmente è criticabile, non condivisibile, ma comprensibile. Rifiutare la rivoluzione dei social network perché dietro a questo rifiuto si insinuano paure verso un modo di comunicare nuovo è un grande errore. Lavi o a mano o in lavatrice? Ecco cosa rispondo quando mi trovo davanti a chi mi dice 'a me i social non interessano' e in questo post sul blog di Artera ti spiego perché.
La mentalità vecchio stampo è il modo in cui definisco il pensiero di manager, titolari di aziende (piccole e micro) e dipendenti che continuano in modo ostinato a ripetere frasi che oggi più che mai sembrano senza senso perchè provocano solo un effetto: l'immobilità autodistruttiva nelle PMI. Oggi ti parlerò proprio di questi concetti, ma lo farò attraverso un nuovo strumento, una serie che ho chiamato ‘ritono al futurosemplice: mini-video di cultura digitale' perché è proprio il caso di smetterla di pensala in modo complicato! Spero che questa nuova idea ti piacerà e dimmi che ne pensi, ci tengo!
'Cambia testa e potenzia la tua azienda con la cultura digitale' il libro di Rosa Giuffrè Questo libro è scritto per te caro sciur Bianchi¹ che non sei un tecnico, un professionista del web, ma un imprenditore, un artigiano che deve pensare a portare avanti la sua attività. Voglio che tu faccia quel salto che ancora troppe PMI non hanno fatto. È arrivato il momento di agire, di fare qualcosa per la tua azienda, di uscire dall'immobilismo perchè come dice Denis Waitley: «Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle». L’azienda, la PMI pronta ad abbracciare l’innovazione è quella che ha piedi ancorati nel passato, nella tradizione e occhi immersi nel futuro. Per poter fare questo però è necessario prepararsi, formarsi, comprendere e assimilare i concetti di CULTURA DIGITALE un percorso di vitale importanza se si vuole continuare a far crescere la propria PMI per renderla competitiva. Mi rendo conto che la sfida è importante e molto ambiziosa, ma io sono pronta a guidarti verso questa strada meravigliosamente in salita. Basterà fare un passo alla volta e insieme. Che dici, partiamo?